Cultura e scienze

«I soldi c'erano, ve li siete fregati…»

Ieri la notizia della Lega Nord che ha mandato in cassa integrazione i suoi 70 dipendenti aveva scatenato molta ironia su Twitter:


Oggi Il Messaggero in un articolo a firma di Sonia Oranges ci racconta come l’hanno presa i dipendenti, ancora piuttosto arrabbiati per gli scandali che hanno coinvolto i vecchi leader del partito e hanno visto conniventi i nuovi. A via Bellerio, storica sede della Lega Nord, erano quasi tutte donne e scelte dall’ex leader Umberto Bossi riunite per l’occasione. E…

…nell’ascoltare la ferale notizia (presenti anche Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti)hanno fatto fuoco e fiamme, memori dei soldi trasferiti in Tanzania, dei diamanti scomparsi, della ristrutturazione di casa Bossi o della laurea del Trota, tutto a spese del partito. Sono volati gli stracci: «I soldi c’erano, ma veli siete fregati», «Vi siete arricchiti sulla nostra pelle». Solamente nella sede di via Bellerio, una struttura spropositata per un partito che vale l’8%, lavorano una settantina di persone. Che andranno a casa.

In più in ballo c’è anche la proprietà dell’edificio:

In passato, Roberto Maroni aveva paventato la possibilità di vendere il palazzo, ma poi non se ne era fatto più niente. E i dipendenti che hanno appena ricevuto il benservito, sospettano che l’intera operazione sia finalizzata soprattutto a liberarsi di chi era legato alla vecchia guardia padana: «Oramai più nessuno parla di Lega Nord, e sempre più spesso sentiamo parlare della Lega dei Popoli. Non vorremmo vedere,con un improvviso cambio di denominazione, le sedi riaperte con nuovo personale, casomai part-time», spiegavano ieri fonti interne al partito.