Cultura e scienze

I condomini del Fatto sono preoccupati per Charlie Hebdo

Marco Lillo oggi sul Fatto ha parlato dell’ostracismo della stampa italiana nei confronti della scelta del quotidiano di Padellaro e Travaglio di pubblicare il numero di Charlie Hebdo in Italia. Al Fatto saranno perciò contenti di sapere che La Stampa, invece, della pubblicazione ha scritto, almeno oggi:

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L’articolo della Stampa a firma di Francesco Maesano

Certo, il piccolo dettaglio è che il titolo dell’articolo (non il testo, nel quale la faccenda è liquidata in un paragrafo) sembra più interessato a sottolineare i disagi subiti dagli innocenti condomini del quotidiano a Roma a causa della decisione:

Una decisione che ha provocato un’allerta che riguarda un po’ tutta l’area nel centro di Roma nella quale si trova la redazione,in pieno quartiere Prati. Per ragioni di sicurezza sotto la palazzina sono stati fatti sgombrare automobili e motorini: parliamo di una dell ezone della capitale dove durante il giorno il traffico è più intenso per via dei tantissimi uffici.Ora, davanti all’ingressodel palazzo, staziona una camionettadei carabinieri. Duemilitari armati presidiano l’androne,mentre al portone delpiano occupato dal «Fatto» sonostati effettuati degli interventiper rendere l’accesso piùsicuro. Qualche vicino è piùpreoccupato. «Noi con questacosa di Charlie Hebdo nonc’entriamo nulla, eppure ne paghiamole conseguenze in terminidi disagi e qualche timore». Qualche dipendente del giornale è stato tentato dall’idea di prendersi un periodo di congedo.

E in effetti, ora che ci pensiamo, chissà quanti condomini ha messo a disagio Charlie Hebdo con la sua politica editoriale negli ultimi anni. La moglie di Ned Flanders sarebbe d’accordo: “E i vicini? Perché nessuno pensa ai vicini?”. Insomma, per la Stampa il problema è sempre lo stesso: