Cultura e scienze

«I 5 Stelle hanno augurato un tumore ai nostri figli»

Repubblica riporta oggi una denuncia dei parlamentari del Partito Democratico nei confronti dei colleghi del MoVimento 5 Stelle. Secondo quanto dicono, i grillini dopo il voto sullo sblocca-Italia hanno augurato ai parlamentari che stavano votando la fiducia che i loro figli si ammalassero di tumore.

Dove a tarda sera si scatena la baraonda.Addirittura la fiducia al decreto Sblocca Italia viene votata dai senatori rimanendo seduti al proprio posto. Una trovata del vice presidente leghista Calderoli per aggirare il blocco fisico dei grillini che impediscono ai senatori di passare sottoil banco del governo e dire un sì oun no. Per Calderoli è «un attentatoagli organi costituzionali», i pentastellativengono deferiti al consigliodi presidenza, il capogruppo Pd Zandaparla di «atteggiamento squadrista». I dem denunciano di essere stati circondati e insultati fuori dal Senato: «Ci hanno perfino augurato un tumore ai figli».

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Le foto di Repubblica sulla bagarre per lo Sblocca-Italia in Senato

La storia è stata riportata dalle agenzie di stampa ieri sera. A parlare è la parlamentare Camilla Fabbri, che racconta di essere stata accerchiata con altre tre senatrici dalle parti di San Luigi De’ Francesi, la meravigliosa chiesa vicino al Senato dove è possibile ammirare alcuni dipinti originali di Caravaggio. «Siamo stati accerchiati da una ventina tra senatori e facinorosi del MoVimento 5 Stelle, i carabinieri li hanno dovuti allontanare. Eravamo io, Anna Maria Parente, Pamela Orrù, Giorgio Santini – racconta la Fabbri all’agenzia di stampa ANSA- stavamo uscendo dal Senato, dalla parte di San Luigi de Francesi, quando siamo stati accerchiati da una ventina di persone. Un po’ erano senatori e tra questi ho riconosciuto la Moronese, ma altri erano dei facinorosi 5 Stelle che, non appena siamo stati indicati dai parlamentari M5S come senatori del Pd, hanno preso ad insultarci e a gridarci contro. Tra i vari insulti – aggiunge la Fabbri – ci hanno anche augurato che ai nostri figli venisse un tumore cosa che, per me che sono madre, è stato senz’altro l’insulto peggiore, ma ci hanno detto di tutto e alla fine sono dovuti intervenire i carabinieri ad allontanarli per consentirci di poter tornare a casa».