Cultura e scienze

Guido Veneziani: l'Unità in mano a un editore di gossip

Si chiama Guido Veneziani, è editore di riviste di gossip come Stop, Top e Vero e sarà il salvatore dell’Unità. Dopo il rifiuto dell’offerta di Matteo Arpe, ufficialmente ritenuta non coperta, Francesco Bonifazi, tesoriere del Partito Democratico, ha finalmente trovato la quadra sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci e affondato da vent’anni di gestione allegra di Pci, Pds, Ds e Pd.

Nomi che, magari, faranno arricciare il naso a qualcuno,ma che consentiranno al quotidiano fondato da Antonio Gramsci di riprendere le pubblicazioni di qui a qualche mese, giacché l’offerta verrà fatta entro il 31 ottobre, ossia tra pochi giorni. Dopodiché si tratterà solo di individuare il direttore. Questione di mesi, dunque. Poi si ripartirà. Certo, con una redazione più snella rispetto a quella precedente. Ma i tempi sono quelli che sono. E ieri, nell’assemblea che ha avuto con i dipendenti del partito, Bonifazi non ha nascosto le difficoltà, anche se ha fatto delle promesse importanti: «Sono disposto a correre il rischio di andare incontro a una piccola perdita pur di non mettervi in pericolo, quindi niente solidarietà». Una rassicurazione cheha fatto tirare un sospiro di sollievo a quanti erano — e sono— preoccupati per le sorti del Pd dopo la decisione di rinunciare ai finanziamenti pubblici. Del resto, la spending review operata dal tesoriere del Pd sta andando avanti a passo spedito.Il costo per i servizi è stato ridotto del 57 per cento rispetto agli anni precedenti, mentre i costi della segreteria nazionale si sono fermati a 50 mila euro,nulla rispetto al milione e 220 mila euro di prima. Sulla manutenzione si risparmia il 70 per cento e l’aver già abbandonato due sedi del Pd a Roma ha portato a un risparmio di 820 mila euro.