Cultura e scienze

Perché gli italiani sono così ignoranti?

Ieri il Guardian ha pubblicato un pezzo di commento ai risultati di un’interessante ricerca condotta da Ipsos MORI sulla percezione della realtà da parte dei cittadini di 14 paesi tra cui l’Italia. Oggetto dello studio “Perceptions are not reality: Things the world gets wrong”  è il modo in cui la popolazione vede la propria realtà rispetto ad alcuni argomenti di carattere sociale, come ad esempio l’età media della popolazione, la percentuale di disoccupati o di immigrati ma anche l’aspettativa media di vita e il numero di omicidi.

UNA DIFFUSA TENDENZA A MISINTERPRETARE LA REALTÀ
I dati diffusi dall’istituto di ricerca mostrano una generalizzata e diffusa tendenza a interpretare male (o ad ignorare) alcuni aspetti della realtà; ad esempio, il numero di omicidi è in calo in tutti i 14 paesi presi in considerazione ma per il 49% del campione in tutte le nazioni il numero di omicidi è in aumento. Il livello di disoccupazione, probabilmente anche a causa del perdurare della crisi, è generalmente sovrastimata:
La percentuale di disoccupati percepita è maggiore del dato reale (Fonte:  http://www.slideshare.net/fullscreen/IpsosMORI/perils-of-perception-global/23)
La percentuale di disoccupati percepita è maggiore del dato reale (Fonte: http://www.slideshare.net/fullscreen/IpsosMORI/perils-of-perception-global/23)
Anche per quanto riguarda il numero di aventi diritto che partecipano al voto la tendenza è quella di sottostimare la percentuale di votanti.
Scostamento tra realtà e percezione per quanto riguarda il numero di votanti. (Fonte: http://www.slideshare.net/fullscreen/IpsosMORI/perils-of-perception-global/20)
Scostamento tra realtà e percezione per quanto riguarda il numero di votanti. (Fonte: http://www.slideshare.net/fullscreen/IpsosMORI/perils-of-perception-global/20)
LA CLASSIFICA DEI PAESI PIÙ IGNORANTI
Grazie ai dati raccolti quelli di Ipsos MORI sono stati in grado di stilare una classifica dei paesi più “ignoranti”, anche se sarebbe più corretto dire dei paesi più realisti e di quelli meno a contatto con la realtà. Naturalmente ci sono paesi dove la differenza tra realtà e realtà percepita è meno accentuata, i soliti svedesi, tedeschi e giapponesi si confermano al solito il primi della classe e sono in fondo alla classifica. E l’Italia? In questa speciale gara a chi ne sa di meno della società in cui vive gli italiani sono primi, seguiti da Stati Uniti e Corea del Sud.
La classifica dei paesi per indice di ignoranza sui temi presi in considerazione da Ipsos MORI (fonte: https://www.ipsos-mori.com/)
La classifica dei paesi per indice di ignoranza sui temi presi in considerazione da Ipsos MORI (fonte: https://www.ipsos-mori.com/)

 
DOVE SBAGLIANO GLI ITALIANI
Andiamo a vedere dove gli italiani, secondo Ipsos, non sono in grado di fornire una rappresentazione accurata della società. Per vederlo è sufficiente fare il test relativo all’Italia e vedere quanto le risposte registrate da Ipsos si discostino dai dati reali. Primo dato: per quanto riguarda la percentuale di musulmani in Italia la risposta media è del 20% ma il dato reale è molto più basso, solo il 4% della popolazione italiana aderisce all’Islam. Ricordatevene quando il prossimo politico xenofobo di turno si lamenterà che ci sono troppe moschee in Italia o che siamo sotto attacco da parte del terrorismo islamico e dobbiamo subito fare qualcosa. Quante volte abbiamo sentito parlare di invasione di immigrati, di italiani che a breve saranno costretti nelle riserve?
Realtà
Realtà

 
Bene, risulta che solo il 7% della popolazione italiana è costituito da immigrati (la risposta data dagli italiani è invece del 30%). Questo 30% di sicuro è il risultato dell’ottimo lavoro svolto da Matteo Salvini. Complimenti Matteo, continua così, di gente disposta a crederti ce n’è parecchia.
Percezione
Percezione (fonte: Facebook.com)

Altro capitolo scottante, i governi “non eletti dal popolo”, l’elevato numero di astenuti, la democrazia morente. Mediamente gli italiani ritengono che alle ultime elezioni sia andato a votare poco più della metà degli aventi diritto. La realtà è che alle ultime votazioni è stata registrata una partecipazione del 75%. Anche qui ci sarebbe da aprire un bel capitolo sui politici che dicono che il Governo non ha la legittimazione popolare perché la metà degli italiani non va a votare oppure, come faceva Grillo nel suo Comunicato politico numero 51, si adopera per togliere valore alla consultazione democratica:

Non dico nulla di nuovo, ma è opportuno ribadirlo. Le elezioni si possono vincere o perdere, in realtà in Italia si pareggiano da sempre, sono elezioni truccate. Vincono tutti, si spartiscono rimborsi elettorali, testate giornalistiche, canali televisivi, banche, concessionari. Tutto.

Forse allora, se le nostre percezioni sono così sbagliate, non è tutta in Rete la realtà nella quale viviamo.
 
Foto copertina via Flickr