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La nuova teoria di Giorgia Meloni: “Palazzo Chigi ufficio Stampa dell’Eliseo e Letta il suo Rocco Casalino”

La leader di FdI contesta tutto, dai possibili nomi al Quirinale, alla gestione dell’immigrazione al prolungamento dello stato di emergenza

Meloni chiusura Atreju

Giorgia Meloni a 360 gradi nel suo intervento conclusivo della manifestazione Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia. La corsa al Quirinale, le prossime mosse del partito, la ministra dell’Interno Lamorgese sono solo alcuni dei temi trattati dalla leader di Fdi.

La nuova teoria di Giorgia Meloni: “Palazzo Chigi ufficio Stampa dell’Eliseo e Letta il suo Rocco Casalino”

“È stata una settimana straordinaria, voglio ringraziare gli illustri ospiti, ad iniziare da quelli internazionali di questa mattina”, ha detto la Meloni, aggiungendo poi “di voler portare solidarietà contro le aggressioni della Ue alla Polonia”.

“Oggi non c’è niente di più rivoluzionario di definirsi conservatori, opporsi al pensiero unico dilagante, alla dittatura di chi ci vuole tutti uguali. Oggi dobbiamo batterci per conservare la nostra libertà. Noi siamo uomini e donne libere, sui social arrivano pure a oscurare i tweet del presidente eletto degli Stati Uniti”, sottolinea parlando del suo partito.

“Il nostro obiettivo è ora dare casa politica a chi vuole battersi con noi contro il pensiero unico, ci hanno affidato la guida dei conservatori europei, serve ora di unire di più le forze, aprire di più la nostra casa. Non parlo di un altro partito o di un simbolo diverso, parlo della legittima aspirazione a guidare il campo dei conservatori, abbiamo in testa un progetto visionario. Vogliamo costruire il nostro progetto tra la gente, nelle fabbriche, nelle scuole”.

Immancabile il discorso sulla corsa al Quirinale, con la necessità di “uscire dal pantano della Repubblica parlamentare ed entrare nella Repubblica presidenziale. La pacchia è finita, alle prossime elezioni del Quirinale il centrodestra ha i numeri per essere determinante e noi vogliamo un presidente eletto per fare gli interessi nazionali e non del Pd. Non accetteremo compromessi, vogliamo un patriota. Io cerco un capo dello Stato gradito agli italiani, non ai francesi, come dice la sinistra, il Pd”.

E ancora, le accuse agli avversari politici: “Hanno favorito la svendita ai francesi, hanno svenduto le telecomunicazioni, la Fiat, la Borsa, sono tutte aziende finite in mano francesi. Palazzo Chigi è l’ufficio Stampa dell’Eliseo, Letta è il suo Rocco Casalino. Non prendiamo lezioni da chi sta al governo con i 5Stelle che deve chiarire dei soldi dal Venezuela, da Renzi che tratta con regimi che lapidano le donne. Chi usa la storia come una clava sono gli stessi che vorrebbero cancellarla, sono quelli che vogliono distruggere tutti Dante islamofobo, Colombo uno schiavista, somigliano sinistramente ai talebani”.

“Prima dose, seconda dose, terza dose, fine dose mai. Dopo due anni non si può più parlare di emergenza, lo stato di emergenza non si può prorogare”, afferma perentoria.

Parole dure da parte della leader di FdI anche sull’immigrazione: “Noi difenderemo sempre i confini, non saremo mai tolleranti con l’immigrazione irregolare di massa. L’immigrazione non è un diritto, è una concessione i cui tempi e modi vengono decisi dalla Stato ospitante”.

Poi si rivolge al premier Draghi: “Perché Lamorgese è ancora al suo posto? In uno stato normale, lei e Speranza sarebbero a casa da un pezzo”.

“Ma quale solidarietà vogliono? – dice poi rivolgendosi di nuovo alle forze della sinistra – Attirare migliaia di disperati, per poi sfruttarli nei campi, come i neri che raccoglievano il cotone nell”800 in Usa, ma anche lì erano i conservatori che non volevano lo schiavismo, non i democratici”.