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Il Giglio Magico di Matteo Renzi

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Tutti insieme appassionatamente. Al matrimonio di Marco Carrai il giglio magico di Matteo Renzi si è manifestato in tutto il suo splendore, nonostante il viaggio negli Stati Uniti che ha stressato soprattutto dal punto di vista linguistico il globish del presidente del Consiglio e la nuova battaglia lanciata contro i Poteri Forti da rottamare. La nuova classe digerente che avanza ha risposto entusiasticamente «Presente!» al matrimonio di Marco Carrai e Francesca Campana Comparini ieri nella basilica di San Miniato a Firenze: il testimone dello sposo non poteva che essere lo stesso presidente del Consiglio, mentre il priore e celebrante era padre Bernardo Gianni.
 
IL GIGLIO MAGICO DI MATTEO RENZI
Per non farsi mancar niente, Agnese ha diretto il coro della messa, composto da concertisti del Maggio Fiorentino, mentre la privacy era garantita grazie a un servizio di sicurezza composto da polizia, carabinieri e vigili urbani. Ma gli ospiti, direte voi, gli ospiti? Gli ospiti facevano tutti parte di quel Giglio Magico di Matteo Renzi che il premier impazientemente (nel senso che con alcuni spesso gli scappa la pazienza) coltiva. Politici, imprenditori, banchieri, manager: i più stretti fra gli stretti collaboratori, gli amici veramente amici e i tanti che in questi anni hanno deciso che rimanere intorno a Renzi conveniva (e hanno avuto ragione), ad ogni costo. E allora eccolo, il giglio magico di Matteo in questo ritratto foto per foto. Cominciando dai due sposi, Marco Carrai e Francesca Campana Comparini, e andando avanti con Paolo Fresco e Davide Serra.


Proseguendo con l’ambasciatore americano John Philips, Paolo Mieli, Alessandro Baricco e Marco Tronchetti Provera.

E infine chiudendo con Luca Lotti, Michael Leeden, Fabrizio Palenzona e Gian Maria Gros Pietro.

Tra i presenti o i segnalati al matrimonio di Carrai, e segnalati come vicinissimi al premier, anche l’ad di Mps Fabrizio Viola, l’avvocato Renato Giallombardo, Francesco Starace (Enel), e il procuratore generale della Repubblica Tindari Baglione, Marco Morelli, Giuseppe Recchi (presidente Telecom), il sindaco di Firenze, Dario Nardella, i renziani di ferro Simona Bonafè e Bonifazi. Ma questi hanno un minor bisogno di presentazioni.