Cultura e scienze

Filippo Nogarin: il sindaco grillino e la querela per una vignetta

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Sembra una barzelletta: il colmo per un sindaco eletto da un MoVimento con a capo un comico? Querelare per una vignetta. Eppure Filippo Nogarin sembra fregarsene dei paradossi e fa riunire la sua giunta d’urgenza per decidere di portare in giudizio l’autore di una vignetta pubblicata dal Tirreno nello spazio riservato ai lettori, e anche il direttore del quotidiano e quello della Nazione che l’aveva ripubblicata. La vignetta, riprodotta oggi dal Fatto Quotidiano, è questa:

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La vignetta querelata dal sindaco Filippo Nogarin (Livorno, dal Fatto Quotidiano del 25 novembre 2014)

E rappresenta “il sindaco e l’assessore Perullo mascherati che puntano una pistola giocattolo (dalla canna spuntava una bandierina) contro un dipendente del Comune, che sotto aveva il cartello “cassa del Comune vuota”. Sopra il titolo: “Rimborsi agli assessori”. Con chiaro riferimento alla delibera decisa dalla giunta sui rimborsi casa-lavoro (municipio) per gli assessori che vivono fuori dal territorio comunale.Nell’intervento, il direttivo di Livorno Democratica – citando la spesa prevista di 38mila euro all’anno – puntava il dito contro la decisione dell’amministrazione grillina e anche contro tutti i gruppi di opposizione che non l’hanno «concretamente contestata»”. E allora ecco la proposizione di querela della giunta comunale, riprodotta sempre dal Tirreno:
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La delibera della giunta di Livorno (Il Tirreno, 23 novembre 2014)

Nicola Perullo, assessore riprodotto nella vignetta, ha anche spiegato cosa c’era di offensivo nel disegno secondo lui: “Seriamente, io non permetto a nessuno di essere disegnato come uno che ruba, tantomeno alla cassa comune. Non perché mi manca il senso dell’ironia ma perché ho il senso della decenza e del limite e tutto ciò mi offende profondamente. Lo dico a voce alta: tutto ciò mi offende profondamente. Al di là degli aspetti legali”. In attesa della loro definizione, ecco allora l’ultima vignetta pubblicata dal Tirreno sulla vicenda:
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