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“Buona strada papà”, il ricordo dei figli di Sassoli ai funerali di Stato | VIDEO

I figli di David Sassoli, Giulio e Livia, ricordano il loro papà scomparso l’11 gennaio da Presidente in carica del Parlamento europeo

“Grazie papà e, mi raccomando, giudizio”. Ai funerali di Stato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue Ursula von der Leyen e Charles Michel, i figli di David Sassoli – Giulio e Livia – non riescono a trattenere la commozione ma con grande forza rivolgono un ultimo saluto al loro padre, punto di riferimento per tutti gli europeisti. Lo descrivono come una persona “appassionata del proprio lavoro”, che “vuol dire anche coltivare cura per le piccole cose e per le persone, da cui, ci insegnavi, si può sempre imparare”, come ricorda Giulio. “Oltre a buongiorno e buonasera – prosegue -, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria”.

Un uomo dai “modi di fare sempre autentici, in ogni contesto”, con “la dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, né ora né anni fa. In un mondo di scuse, dicevi ‘Sì ma io c’ho da fa'”. “Ci hai insegnato – prosegue il figlio – che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili“.

Il ricordo dei figli di Sassoli ai funerali di Stato

Livia invece ha letto l’ultimo messaggio pronunciato da suo padre prima di Natale. “Abbiamo lottato accanto a chi chiede più democrazia e libertà, accanto alle donne che chiedono diritti e tutele e accanto a coloro che continuano a chiedere un’informazione libera e indipendente – recita il testo – Abbiamo finalmente realizzato che dopo anni di crudele rigorismo, la diseguaglianza non è più né tollerabile né accettabile. Vivere nella precarietà non è umano. La povertà è una realtà che non va nascosta ma deve essere combattuta e sconfitta. I doveri delle istituzioni europee di proteggere i più deboli e di abbandonare l’indifferenza rappresentano la nostra sfida, quella di un mondo nuovo che rispetta persone, natura e crede in una nuova economia basata non solo sul profitto di pochi ma sul profitto di tutti. La speranza – conclude il messaggio – siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno e quando non alziamo muri davanti ai nostri confini”. “Grazie papà – ha aggiunto – buona strada”.

Per Alessandra Vittorini, moglie di Sassoli, suo marito “ha avuto una vita bella, decisamente molto bella, anche se un po’ complicata, e finirla a 65 anni è davvero troppo presto”. “Sarà dura, durissima – ha concluso – ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”.