Cultura e scienze

Il fallimento di Renzi sui marò

grillini civati

In un editoriale di rara durezza a firma di Danilo Taino, il Corriere della Sera annuncia il fallimento del governo sul caso dei due marò, per il quale, secondo via Solferino, raramente si è vista da parte di un esecutivo tanta imperizia:

Per quale ragione è stata messa da parte la strada dell’arbitrato internazionale? Perché ci si è illusi ancora una volta che tutto fosse risolvibile con un accordo con Delhi di tipo politico, se non con qual che commercio? Si è dimenticato che in India oggi la vicenda è del tutto giudiziaria e che il Paes eè uno Stato di diritto, pieno di contraddizioni ma nel quale il governo, anche quello forte di Narendra Modi se lo volesse, non può spudoratamente dettare soluzioni al potere giudiziario.

marò
Non solo:

Come mai si è creduto che la Corte suprema potesse accettare di allungare la licenza di convalescenza in Italia di Latorre e allo stesso tempo concederne una di tre mesi a Girone, concomitanza che agli occhi degli indiani avrebbe significato rinunciare a giudicarli? Erano state date garanzie? Erano speranze? Supposizioni con le quali si esauriva la «strategia» italiana? Il fatto è che ora è tutto più difficile. Si tratta di vedere come sarà condotto il caso nei prossimi giorni, dalle due parti. A metà gennaio, Latorre dovrebbe rientrare a Delhi: il governo indiano darà credito sufficiente al possibile intervento al cuore che il marò potrebbe dovere subire oppure sceglierà di respingere l’emergenza di salute e ritenere l’orientamento italiano una provocazione? Soprattutto: l’Italia è pronta a sostenere uno scontro con l’India? A questo punto, la questione marò è diventata, a tuttotondo, una questione nazionale. Non sempre l’Italia ha brillato sulla scena del mondo; ma raramente con tanta imperizia.