Attualità

Eminem si inginocchia al Super Bowl contro il razzismo (andando contro le richieste della NFL) | VIDEO

Il rapper americano si è esibito durante la finale del campionato di football. Al termine della sua performance ha voluto dare vita a quel gesto anti-razzista

Eminem

Un gesto fortemente simbolico, nonostante gli organizzatori avessero chiesto di non rendersi protagonisti di “mozioni” politiche durante l’esibizione a tutti i partecipanti. Ma quel gesto non è di lotta politica, bensì social. E così Eminem ha deciso di omaggiare le lotta contro il razzismo inginocchiandosi al termine della sua performance sul palco del SoFi Stadium di Inglewood, in California, durante lo show di metà partita del Super Bowl.

Eminem si inginocchia contro il razzismo al Super Bowl

L’evento è di quelli più importanti, per caratura internazionale e attrazione mediatica. Anche se il football americano non è tra le discipline più diffuse al mondo, l’appeal dell’evento cattura da sempre l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Oltre allo sport – per la cronaca, a trionfare sono stati i Los Angeles Rams sui Cincinnati Bengals per 23-20 -, l’attenzione è finita nuovamente sullo show di metà partita. Tra gli artisti che si sono esibiti sul palco c’è stato anche Eminem che ha cantato dal vivo alcuni dei suoi principali brani.

Al termine di “Lose your self”, una delle canzoni di maggior successo, il rapper americano ha deciso di rendere omaggio all’atavica battaglia contro il razzismo, imitando quel gesto portato in campo (e non solo durante la finale) da moltissimi altri atleti di tantissime discipline: mano alla testa, si è inginocchiato davanti al pubblico. Un movimento simbolico che ricorda, tra i tanti, quello diventato di uso pubblico dopo il barbaro omicidio di George Floyd, soffocato da un poliziotto che ha tenuto per molti minuti il suo ginocchio premuto sul collo all’altezza della gola, nonostante fosse immobilizzato e chiedesse aiuto perché non riusciva a respirare.

I precedenti del rapper

Quello di Eminem, dunque, è un gesto molto in linea con il momento. In passato, però, il rapper americano si è reso protagonista di comportamenti (e parole) molto controverse. In alcune occasioni è stato etichettato come “razzista” a causa della sua vicinanza con personaggi non propriamente inclini al dialogo tra i popoli. Poi ci sono quelle frasi contro le donne. In particolare una su Rihanna (con cui ha anche collaborato in “Love the way you lie”) quando in un brano – una versione alternativa di “Things Get Worse” – “prese” le parti di Chris Brown (ex della cantante delle Barbados) che l’aveva picchiata. Nel dettaglio, disse: “Ha picchiato una tro*a”. E da lì si alzarono moltissime proteste, con tanto di richiesta di cancellazione della sua musica da TikTok. Nei brani di Eminem, occorre sottolinearlo, si evince un’idiosincrasia verso l’intero mondo: donne, uomini, omosessuali, cristiani, neri, bianchi. Insomma, nella sua musica l’odio è verso tutto e tutti.