Cultura e scienze

Elena Ferrante e l'account fake di Anita Raja su Twitter: chi è l'autore?

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Stanotte un account fake di Anita Raja alias Elena Ferrante ha dato spettacolo su Twitter. Repubblica, la prima ad abboccare all’esca, è stata anche la prima a smentire che si trattasse di un vero account. A smentire ufficialmente che si trattasse del vero account della moglie dello scrittore Domenico Starnone è stato Giulio Passerini, editor della casa editrice e/o che pubblica i libri della Ferrante.
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Tommaso Debenedetti, l’uomo dai mille fake

Nei tweet il fake di Anita Raja conferma di essere Elena Ferrante ma chiede di porre fine alla vicenda riguardante l’identità del suo alter ego letterario e soprattutto di lasciarla vivere (e scrivere in pace). In un tweet il fake della Raja se la prende con coloro che hanno svelato la sua identità “violando privacy e regole” definendo l’accaduto volgare e pericoloso. Il riferimento qui è a Claudio Gatti, cronista del Sole 24 Ore, domenica ha svelato la vera identità di Elena Ferrante scatenando molte polemiche per il modo con cui è giunto alla conclusione che la Ferrante fosse Anita Raja
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Ma se non è la Raja (e non è la Ferrante) a gestire questo account Twitter fake chi è l’autore di quei cinguettii? Potrebbe essere chiunque ma Passerini indica un possibile indiziato quando dice «Tommaso Debenedetti è sempre in circolazione». Debenedetti è un giornalista famoso per i suoi numerosi falsi e fake. La sua attività di falsario venne alla luce nel 2010 quando si scoprì che Philip Roth non aveva mai concesso a Debenedetti un’intervista pubblicata nel dicembre del 2009 su Libero. Il New Yorker scoprì in seguito che Debenedetti aveva inventato numerose altre interviste a scrittori famosi tra cui Herta MüllerNadine Gordimer e Gunter Grass. Ma Debenedetti, che dichiara di essere il figlio dello scrittore Antonio Debenedetti) è stato anche il creatore di diversi account fake su Twitter dai quali ha lanciato altrettante notizie false tra le quali la morte di Papa Benedetto, quella di Fidel Castro e quella del regista spagnolo Pedro Almodovar. Ha anche scritto una lettera ad Avvenire firmandola come Paco Ignacio Taibo, e il giornale dei vescovi la pubblicò in prima pagina. Su Twitter Debenedetti ha anche impersonato personaggi del calibro dell’ex-presidente afghano Hamid Karzai e del presidente siriano Bashar al-Assad. Lui dice di non farlo per soldi ma di farlo solo per mostrare l’intrinseca debolezza del sistema dell’informazione che non verifica la fondatezza delle notizie prima di pubblicarle. Non ci sono certezze che ci sia davvero lui o uno dei suoi emuli dietro il fake di Anita Raja ma il marchio di fabbrica sembra essere inconfondibile