Fatti

Edith Bruck rifiuta il Premio della Pace di Anzio perché Mussolini è cittadino onorario

La 90enne scrittrice di origini ungheresi Edith Bruck ha rifiutato il premio offertole dal sindaco di Anzio: “Avete negato un’onorificenza a una vittima del fascismo ma confermate la cittadinanza onoraria a Mussolini”

edith bruck anzio premio mussolini

Edith Bruck rifiuta l’invito del comune di Anzio ad essere presente per il Premio per la Pace, riconoscimento che il sindaco Candido De Angelis le avrebbe dovuto assegnare il prossimo 20 gennaio in occasione dell’anniversario dello Sbarco. Il motivo? Aver confermato la cittadinanza onoraria a Mussolini, e aver negato un’onorificenza a Adele Di Consiglio, ebrea – come Edith – che vive nel comune del litorale romano e a 12 anni vide la sua famiglia deportata dalla violenza antisemita. “Gentile Sindaco – scrive Bruck in una lettera – sarei tornata volentieri per il Premio per la Pace nella sua città se nel frattempo non avessi saputo che è stata negata la benemerenza ad una mia correligionaria, Adele Di Consiglio. Una donna sola, sopravvissuta alla barbarie nazifascista che ha annientato la sua famiglia come la mia. Invece è stata riconfermata la cittadinanza onoraria a Mussolini, che ha ancora molti seguaci non solo nel suo territorio, ma nell’Europa stessa”.

La scrittrice 90enne di origini ungheresi, già Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, si era scagliata nei giorni scorsi in un’intervista a La Stampa contro i manifestanti no green pass che strumentalizzano i simboli della Shoah per il proprio tornaconto. Sopravvissuta ai campi di concentramento. Il 20 febbraio 2021 ha ricevuto a casa sua la visita di Papa Francesco e a giugno ha vinto con “Il pane perduto” il Premio Strega Giovani 2021. Per questi motivi era stata scelta come ospite d’onore nella seconda edizione dell’evento culturale istituito nel 2020 proprio dall’amministrazione De Angelis. “Io, superstite della Shoah, che da una vita scrivo e testimonio nelle scuole italiane, compito arduo e faticoso, senza l’odio verso alcuno, anzi nel nome della pace e fratellanza umana, avendo avuto la visita di Papa Francesco che mi ha chiesto perdono esteso al popolo martire, devo la fedeltà a me stessa e per la solidarietà con la signora Di Consiglio”. “La ringrazio – si conclude la lettera – ma non posso accettare il Premio per la Pace dove è in fermento la nostalgia attiva dell’epoca più vergognosa, incancellabile per chi l’ha vissuta”.

Il sindaco De Angelis ha subito replicato: “Se Edith Bruck non accetta il nostro premio, che avevamo pensato con duemila ragazzi come facciamo tutti gli anni, fa una mortificazione non a me, ma alla nostra città, medaglia d’oro al merito civile, che non meritava”. E su Mussolini precisa: “Ha la cittadinanza onoraria dal 1924: prima di me ci sono stati tre sindaci comunisti, due socialisti, uno repubblicano, uno Ds e nessuno l’ha mai revocata. Questo argomento non è mai stato discusso in Consiglio comunale dal 1946 al 2021”.

Una difesa, questa, che è stata duramente contestata dal centrosinistra, il quale – come hanno ricordato i suoi esponenti – due anni fa aveva portato in Consiglio comunale una mozione per chiedere la rimozione della cittadinanza onoraria a Mussolini, ma il centrodestra l’ha bocciata.