Cultura e scienze

Il declino finale dell'Italia

Nicholas Farrel racconta il declino finale dell’Italia in un articolo sullo Spectator: in esso il giornalista infila uno per uno tutti i problemi dell’economia del Belpaese per dire che nessuno avrà il coraggio di fermarlo: nemmeno “Il rottomotore” (è chiamato così), perché anche il disegno di legge sull’articolo 18 finirà annacquato in parlamento, e perché la Costituzione italiana non dà abbastanza poteri al primo ministro. Farrell rivela anche una sua storia personale: dice che La Voce di Romagna, giornale italiano con cui collaborava, non lo ha pagato per gli ultimi tre mesi di lavoro e tra poco finirà in fallimento e chiuderà i battenti. Alla fine, sostiene Farrell, il vero sintomo del declino dell’Italia è che le donne italiane, che prima facevano tanti figli, ora non ne fanno più. Ma chi è Nicholas Farrell? Il giornalista inglese trapiantato in Romagna è stato anche collaboratore di Libero e il Giornale, ma è finito sulle prime pagine di tutta Italia per altro:

Nicholas Farrell è il giornalista inglese, trapiantato a Predappio, che ha due grandi amori italiani extrafamiliari: Berlusconi e Mussolini. Al primo ha fatto un’intervista qualche anno fa, pubblicata dallo Spectator e dalla Voce di Romagna, che ha suscitato un vespaio a causa delle affermazioni del premier sui giudici ‘mentalmente disturbati’ e su Mussolini ‘benigno’. Del secondo ha scritto una biografia definita dai critici “più da fan che da storico”, tanto che Mark Simpson, recensendo il libro, ha scritto sull’Independent che Mussolini, dopo Rachele, Ida Dalser, Claretta e lo stesso Hitler (uno dei suoi primi ammiratori), aveva trovato un’ennesima ‘moglie’ in Farrell che, ‘in modo possessivo’, aveva proposto un nuovo Mussolini ‘prigioniero d’amore’, i cui difetti si erano trasformati magicamente in virtù.

Insomma, l’Italia sarà in declino. Ma anche da altre parti non è che se la passino alla grande.