Attualità

Il crollo del tetto del liceo Virgilio non è colpa di nessuno…

Ieri mattina al liceo classico Virgilio, lo storico istituto romano di via Giulia, è crollata una parte del tetto. Circa 10 metri quadrati di tegole, infissi e cemento si sono schiantati al suolo. Fortunatamente nessuno – tra alunni e docenti- è rimasto ferito. Ma il sabato la scuola è parzialmente chiusa e dei 1500 ragazzi, frequentano le lezioni solo gli studenti con indirizzo linguistico. Ed è cominciato il solito scaricabarile sulle responsabilità. Da un lato la preside del liceo punta il dito contro un cedimento “sotto il peso dell’incuria”, dall’altro la Città Metropolitana – responsabile dell’edilizia scolastica – chiede fondi al Governo “affinché incidenti del genere non accadano più”. Ma il Miur sottolinea che l’ente metropolitano “non ha fatto richieste per il finanziamento di interventi strutturali di manutenzione” nella scuola in questione. Ad intervenire è la stessa ministra Valeria Fedeli (Pd) che annuncia l’arrivo di un “fondo per gli interventi di emergenza sui solai delle scuole”.

Poco prima la Città Metropolitana di Roma, a guida M5S, aveva messo per iscritto la sua richiesta: “Abbiamo bisogno dell’attenzione del Governo che in questi ultimi anni ha tagliato alla città metropolitana oltre 300 milioni di euro, che inevitabilmente ha indebolito la programmazione”, ha detto la delegata all’edilizia scolastica Teresa Maria Zotta, secondo cui il crollo “dimostra la vetustà dei nostri edifici scolastici, che hanno bisogno di interventi strutturali ai quali stiamo dando risposte con le poche risorse di cui disponiamo”.
crollo solaio liceo virgilio 1
Dopo l’intervento sul posto di vigili del fuoco e carabinieri, dovrebbe essere interdetta un’ala che comprende circa quattro classi dell’istituto. Dove, comunque il crollo non è stato avvertito e non ha interessato gli ambienti frequentati dagli alunni, come ha subito rassicurato la dirigente Carla Alfano. Ad interpellare direttamente la sindaca Virginia Raggi è invece il presidente regionale dell’associazione nazionale presidi, Mario Rusconi: “Ci risulta che da anni la scuola chiedeva interventi dell’ex Provincia, attuale Città Metropolitana, per risanare la parte ora crollata del tetto. Le scuole romane, per la maggior parte sono insicure. Sappiamo che il Comune e la Città Metropolitana non hanno fondi adeguati per affrontare questa situazione. Raggi si faccia portavoce con il Governo per richiedere nella legge di stabilità stanziamenti ad hoc per le scuole romane”.