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#contedimettiti: l’hashtag con le minacce di morte al premier

contedimettiti

Su Twitter trenda con assoluta allegria durante l’emergenza Coronavirus l’hashtag #contedimettiti. E tra chi twitta c’è anche chi minaccia di morte il presidente del Consiglio. Come ad esempio l’account Studio Bugelli Commercialista che pubblica persino una foto con la pistola bene in vista.

#contedimettiti: l’hashtag con le minacce di morte al premier

Ma non c’è mica solo lui. A parte che in tendenza ci sono molte difese del presidente del Consiglio, un gruppo di qualche centinaio di utenti con la bandierina pare essersi convinto proprio oggi a risvegliarsi per cantargliele a Giuseppe Conte.

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Ad esempio questo account mette insieme un po’ di dichiarazioni parzialmente vere, esagerate o false di politici del centrodestra e di governo. Ma in realtà anche Attilio Fontana ha detto in un video che il Coronavirus era solo una semplice influenza, prima evidentemente di cambiare idea di fronte alla gravità della situazione in Lombardia.

Per non parlare naturalmente di Matteo Salvini e Giorgia Meloni: il primo il 27 febbraio invitava tutti a “riaprire, tornare alla normalità” e poi ha cambiato idea quando evidentemente Fontana gli ha spiegato la situazione in Lombardia (anche Zaia in Veneto è stato protagonista delle stesse giravolte); la seconda ha invitato i turisti a tornare in Italia in piena emergenza Coronavirus e adesso critica il decreto di Conte perché troppo blando.

Non mancano poi gli entusiasti di Bertolaso – che qualche tempo fa pronosticava una risoluzione della situazione in poche settimane, nel frattempo purtroppo passate senza che la situazione sia migliorata… – mentre il giornalista Antonello Piroso va all’attacco dell’attacco: “Chi ha ideato l’#, e ha organizzato la solita “rivolta del web” (con troll bot fake etc), dovrebbe essere messo in #quarantena”.

Non manca nemmeno chi ricorda perfettamente l’evoluzione del pensiero – chiamiamola così… –  di chi oggi chiede più chiusure. Naturalmente ci sono anche quelli che biasimano la decisione del governo di non “chiudere i porti”: sono sempre quelli che non si sono mai accorti che Salvini non li ha mai chiusi e non si sono nemmeno accorti che il Coronavirus non è arrivato su un barcone.

contedimettiti salvini

Tra parentesi, nella stessa parte politica c’è anche chi fino a ieri esultava perché gli sbarchi erano fermi a causa del Coronavirus e chi oggi si lamenta degli sbarchi che continua.

Infine c’è anche chi si vanta di sapere un po’ tutte le parolacce e di cantargliele chiare a quei cattivoni del governo.

Chissà se anche questo fa parte degli effetti collaterali della quarantena.

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