Opinioni

Diciotti, il ricatto Lega-M5S all’Europa è fallito

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ne ha preso atto poco fa: nessun accordo è stato raggiunto con l’Europa sui 170 a bordo della nave Diciotti, come voleva l’Italia. A differenza di quello che lo stesso Conte, il M5S e la Lega hanno detto all’epoca, la “vittoria politica” di Pozzallo non era una vittoria e non ha cambiato nessuna delle condizioni che l’esecutivo gialloverde indicava come prioritarie.

di maio conte europa

La presa di posizione di Conte arriva alla fine del post e la minaccia è un’arma un po’ spuntata: “Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti. Bene. Se questi sono i “fatti” vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze e, d’ora in poi, si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa”. Soltanto ieri Luigi Di Maio minacciava invece di non dare “20 miliardi” all’Unione Europea, sbagliando tra l’altro clamorosamente i conti (l’Italia è contributore netto per due miliardi di euro).

luigi di maio diciotti

Alla riunione partecipavano 12 Paesi membri per discutere delle soluzioni a lungo termine alla questione dei migranti, ma il suo svolgimento è coinciso con lo stallo della Diciotti e la richiesta rivolta dal governo italiano agli altri Paesi membri di accettare la ripartizione dei 150 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera. Secondo fonti della Ue oltre all’Italia alla riunione hanno partecipato Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna. Uno dei punti contrari, è che il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri Stati membri attualmente e perciò, a loro avviso, non vi sarebbe necessità di condividere la responsabilità.

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