Cultura e scienze

Come è morto Prince?

Da circa un’ora un medico legale in Minnesota sta eseguendo l’autopsia sul cadavere di Prince, scrive la Cnn aggiungendo anche che ci vorrà tempo prima di stabilire le cause esatte della morte dell’artista trovato privo di conoscenza ieri in un ascensore nella sua abitazione a Minneapolis. Si parla di giorni o settimane. Intanto però sui giornali americani si comincia a ipotizzare sull’accaduto.

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L’autopsia di Prince (ABCNEWS)

Come è morto Prince?

Il sito TMZ, che per primo e come spesso càpita ha annunciato per primo la notizia della morte di Prince, ha scritto che un’overdose di potenti antidolorifici avrebbe provocato l’atterraggio di emergenza in Illinois del jet su cui il genio di Minneapolis viaggiava il 15 aprile scorso, di ritorno in Minnesota dopo un concerto ad Atlanta (Georgia). Secondo Tmz, Prince avrebbe ingerito così tanto Percocet che all’aeroporto dove era atterrato in tutta fretta i soccorritori gli avevano dovuto somministrare un farmaco salva vita. Il Percocet, forte antidolorifico narcotico, combinazione di ossicodone, un oppiaceo, e paracetamolo, crea dipendenza. Fonti a Moline (Illinois) hanno dichiarato a Tmz che lo staff di Prince aveva spiegato ai paramedici che il cantante aveva assunto l’antidolorifico dopo il suo concerto ad Atlanta, cosa che ha innescato l’emergenza. Pare che Prince stesse prendendo degli antidolorifici per un problema all’anca; intorno al 2010, riferisce Tmz, era già stato sottoposto ad un’operazione chirurgica proprio all’anca. Come già riferito dal sito di gossip, Prince era andato quattro volte nella farmacia a marchio Walgreens nella settimana precedente la sua morte. Stando a testimoni sentiti da Tmz, era agitato. Intanto una delle domande che circola da quando le autorità che stanno indagando sulla morte del celebre cantante, avvenuta ieri, hanno diffuso la trascrizione della telefonata è: chi ha chiamato il 911? Secondo la trascrizione della telefonata la chiamata è partita alle 9.43 (16.43 ora italiana) di ieri. A farla è stato un uomo, apparentemente molto confuso. Quando gli è stato chiesto dall’operatore di turno “dove si trova l’emergenza?”, lui ha risposto: “Qual è l’indirizzo, qui? Abbiamo bisogno di un’ambulanza ora”. E ancora: “Abbiamo qualcuno che è privo di conoscenza”. A quel punto l’operatore ha chiesto nuovamente l’indirizzo. Lui ha replicato: “Siamo alla casa di Prince“. Nel tentativo di risalire alla location esatta, l’operatore ha domandato: “Nessuno sa l’indirizzo? Non c’è alcuna posta su cui puoi leggere l’indirizzo?”. D’altra parte, ha aggiunto, “il tuo telefono cellulare non mi può dire dove ti trovi. Quindi ho bisogno di un indirizzo”. A quel punto l’uomo ha dichiarato “Abbiamo una persona morta qui”. L’operatore ha insistito: “Ok, dammi l’indirizzo”. E lui: “Ci sto lavorando”.
 

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L’omaggio del mondo a Prince (fonte)

Chi ha chiamato il 911?

L’operatore gli ha suggerito “concentrati”. L’uomo ha replicato: “Le persone sono semplicemente sconvolte”. “Capisco che siano sconvolte ma…”, ha replicato la persona dall’altra parte della cornetta. L’uomo, evidentemente scioccato, ha risposto “ci sto lavorando, ci sto lavorando”. A quel punto l’operatore ha domandato: “Sappiamo come la persona è morta?”. La risposta è stata negativa: “Non lo so. Non lo so”. Con un botta e risposta continuo alla fine l’uomo, apparentemente insieme a una donna e un altro uomo, anch’essi non identificati, è risalito all’indirizzo: numero civico 7801, Paisley Park, Chanhassen, Minneapolis, Minnesota. L’operatore a quel punto gli ha chiesto: “Sei con la persona che è…[morta]”. E lui: “Sì. E’ Prince“. A quel punto l’ambulanza è stata chiamata. Già ieri si era appreso da una nota dello sceriffo Jim Olson, della contea di Carver, che quando le autorità e il personale medico erano arrivati [sul posto], “hanno trovato in un ascensore un maschio adulto privo di conoscenza”. Il corpo di Prince, identificato come Prince Rogers Nelson (57 anni), è stato sottoposto alla rianimazione cardio-polmonare ma gli addetti “sono stati incapaci di rianimare la vittima”. Il decesso è stato dichiarato alle 10.07 ora locale (17.07 italiane). La sua ex compagna Vanity era invece morta appena due mesi fa, il 16 febbraio scorso, alla sua stessa età, 57 anni. La cantante, leader delle Vanity6, al secolo Denise Katrina Matthews, era morta in un ospedale della California a causa di un’insufficienza renale. Da tempo combatteva con una grave e rara malattia, la peritonite sclerosante incapsulante, ma i suoi problemi di salute erano legati soprattutto dall’ abuso di stupefacenti, soprattutto crack. Dopo un ricovero d’urgenza all’ospedale di Los Angeles, Vanity aveva abbandonato le scene e intrapreso un un cammino spirituale. Nel 1994 aveva aderito alla setta dei ‘cristiani rinati’. La ex cantante sostenne allora di aver ricevuto una visita da Gesù che le avrebbe promesso di salvarla dalla morte se avesse abbandonato il personaggio di Vanity. Lasciò quindi definitivamente il mondo dello spettacolo, dedicandosi all’attività di predicatrice, proseguita fino al definitivo aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Prince e le solite scie chimiche

Passando dal serio al faceto, ieri invece abbiamo raccontato l’enorme stronzatl’interessante teoria complottistica è enucleata dal popolarissimo (su Youtube, eh?) Marc Dice in un video nel quale si spiega che la morte di Prince è da mettersi in correlazione con quella di Whitney Houston, Kurt Cobain e naturalmente Michael Jackson: tutte morti provocate dagli Illuminati per nascondere la più grande verità nascosta di tutti i tempi. Ovvero il grande complotto delle scie chimiche e la cospirazione mondiale per il potere. E a prova di tutto ciò il video racconta di una delle rare apparizioni in tv del genio di Minneapolis, risalente al 2009, nel talk show di Tavis Smiley su PBS. Una apparizione in cui Prince, non apparso in formissima né lucidissimo, aveva parlato appunto del complotto mondiale delle scie chimiche, detto qualche sciocchezza sulla storia americana e, interrogato sull’elezione di Barack Obama, aveva detto di non essere andato a votare perché la sua religione (era Testimone di Geova) glielo impediva. Nel video Mark Dice riepiloga tutte le tematiche che lo hanno reso “famoso” (persino su Wikipedia) e, già che c’è, fa un po’ di pubblicità al suo libro “The Illuminati in Hollywood” e ci segnala che i suoi video sono stati visti un milione di volte (quindi avrà sicuramente ragione, sottintende). Dice chiede di dire la “veritàààà” sulle morti delle star, e la sua verità è dannatamente semplice: sono stati ammazzati in un omicidio rituale satanico che serviva anche a nascondere i complotti scoperti dalle stesse star, che grazie alla loro popolarità avrebbero potuto rivelarli al mondo. Insomma, i soliti complotti.