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Claudio Tonoli: l'untore dell'HIV che aveva rapporti sessuali con minorenni

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Claudio Tonoli è un uomo di 56 anni, originario della Provincia di Brescia (di Collebeato) ed è sieropositivo dal 1997. Come Valentino T. – il ragazzo sieropositivo che ha contagiato sei donne con le quali aveva avuto rapporti occasionali non protetti – anche Tonoli è accusato dai PM di Brescia di essere untore che in questi ultimi anni ha volutamente contagiato decine di ragazzi. Alcuni di questi ragazzi erano maggiorenni ma altri invece erano minori. Oltre all’accusa di tentate lesioni (che potrebbe aggravarsi qualora una delle sue vittime risultasse sieropositiva) l’uomo è accusato anche di prostituzione minorile. Il caso dell’untore di HIV bresciano è stato presentato ieri a Chi l’ha visto?

Claudio Tonoli: il sieropositivo e i ragazzini… di next-quotidiano

L’untore fingeva di essere un pilota d’aereo per avere rapporti non protetti

L’indagine che ha condotto all’arresto di Claudio Tonoli è quella denominata “Baby Parking” condotta dalla Polizia locale di Montichiari e coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. L’inchiesta ha coinvolto oltre all’untore bresciano anche altre quattro persone, tutte accusate a vario titolo di avere avuto rapporti sessuali con minori. In un primo momento quindi Tonoli era stato arrestato con l’accusa di prostituzione minorile ma in seguito ad una perquisizione nella sua abitazione la Polizia ha rinvenuto della documentazione medica dalla quale è emerso il fatto che Tonoli fosse sieropositivo. Si è quindi scoperto che l’uomo adescava ragazzini e giovani all’interno di chat erotiche ma anche tramite Facebook per organizzare degli incontri a sfondo sessuale sovente anche a pagamento (il prezzo delle prestazioni era tra i 30 e i 100 euro). Agli incontri l’uomo si presentava sempre ben vestito, a bordo di una lussuosa berlina e raccontava di essere un facoltoso imprenditore bresciano o addirittura un pilota d’aereo. In realtà Tonoli è un ex-ferroviere che dal 1997 percepisce la pensione di invalidità in quanto sieropositivo. Per convincere le sue vittime ad avere rapporti sessuali non protetti Tonoli era disposto a pagare di più di quanto pattuito e raccontava che – essendo un pilota – era sottoposto a frequenti e rigidi controlli sulla sua salute per cui non c’era nulla da temere. Gli incontri con i minorenni si svolgevano in parcheggi appartati nell’area di Montichiari mentre con i ragazzi maggiorenni Tonoli non aveva alcun problema ad affittare una camera d’albergo nella zona.  Al momento gli inquirenti hanno accertato che l’uomo avrebbe avuto rapporti sessuali non protetti con almeno 13 ragazzi ma la Polizia locale di Montichiari ha accertato che, da giugno 2014 ad agosto 2015, gli episodi a carico di Tonoli sono stati quasi trenta, di cui venti con minori, la maggior parte della zona del bresciano e nelle province lombarde ma alcuni anche da altre parti d’Italia ad esempio in Campania. Non è escluso quindi che Tonoli in questi anni possa aver avuto un numero maggiore di contatti e quindi che ad essere a rischio di contagio possano essere più persone. Al momento ad inchiodare l’untore dell’HIV sono le testimonianze di quattro ragazzi che – dopo aver letto la notizia dell’arresto di Tonoli – si sono presentati all’Ospedale Civile di Brescia per sottoporsi alle analisi per paura di essere stati infettati. Sentito nei giorni scorsi dal giudice Giovanni Pagliuca durante l’interrogatorio di garanzia Tonoli si è avvalso della facoltà di non rispondere. La Polizia consiglia a tutti coloro che hanno avuto rapporti sessuali non protetti con Giovanni Tonoli di superare il naturale e comprensibile imbarazzo e compiere gli opportuni accertamenti sul proprio stato di salute per evitare di propagare ancora di più il contagio e di rivolgersi alle forze dell’ordine per presentare denuncia.