Domani sera mettete a letto senatori e deputati in modo che non possano vedere il marito di Elton John a Sanremo (ammesso e non concesso che ci vada) e convincersi a votare a favore delle Unioni Civili

Giovanni Drogo

Il Giornale, recita con orgoglio la testata, è una voce da 40 anni fuori dal coro e dal momento che domani inizia il Festival di Sanremo cosa c’è di meglio per dimostrare di essere fedeli alla linea e stonare? Ecco quindi che la presenza di Elton John al Festival nella serata inaugurale diventa uno spot a favore del DDL Cirinnà e la Rai si fa complice del processo di omosessualizzazione della società italiana portato avanti dalle famigerate lobby gay.

giornale cirinnà elton john sanremo - 1

Piero Ostellino ha le idee chiare e non ha paura di farsi ridere dietro

Perché all’Ariston Elton John non ci andrà mica da solo, ma in compagnia del marito (ebbene sì cari miei) David Furnish. Chi segue il Festival sa che questa non è la prima volta di Elton a Sanremo, ci era venuto nel 1989 e nel 1994 quando era arrivato in compagnia di una drag queen, e non una qualunque visto che si trattava di Ru Paul. Pensate un po’ che nel 1995 Elton John fu al centro di una serie di polemiche per NON essere andato a Sanremo (era rimasto bloccato nel traffico). Ad aprire le danze sulla presenza del baronetto al Festival era stato Maurizio Gasparri che in un delirante intervento alla Zanzara aveva definito il cantante “uno schifo umano” per il fatto che Elton e il marito si sono avvalsi della maternità surrogata per poter avere un figlio (anzi due!1). Il punto è che in realtà ora come ora non ci sono conferme circa la presenza di Furnish a Sanremo. Questo però non impedisce a Piero Ostellino di denunziare il potente spot pro-gay e pro-Cirinnà messo in piedi dalla Rai, cosa succederà se il marito di Elton John sarà seduto in prima fila (magari a fianco del classico “abbonato Rai”?) E se invece rimanesse in camerino ad aspettarlo? Ma potrebbe preferire pure di rimanere in albergo. Tutte opzioni che vengono viste come un favore ai sostenitori della legge sulle Unioni Civili. Ma diciamola tutta, il solo fatto che Elton John venga a Sanremo da sposato non è una grande idea. Non sarebbe meglio per tutti che divorziasse per l’occasione? E cosa succederebbe se il cantante avesse l’ardire di pronunciare qualche parola sui diritti degli omosessuali?

Proprio nel giorno in cui entra nel vivo la votazione della legge sulle unioni civili. Elton John sarà sul palco dell’Ariston domani, primo super ospite della serata inaugurale del Festival. Ma, probabilmente non sarà solo, accanto a lui ad accompagnarlo potrebbe esserci il marito David Furnish. In platea, forse, oppure in camerino per fargli compagnia nell’attesa della performance oppure ad aspettarlo in albergo. In ogni caso una situazione che potrebbe far discutere, sia nel caso in cui David vada a sedersi in prima fila in platea sia nel caso in cui
Elton decidesse magari di dire qualche parola sui diritti dei gay dopo aver commosso il pubblico con le sue canzoni.

E non c’è mica solo Elton John a creare imbarazzo a Piero Ostellino e a tutti coloro per i quali il matrimonio gay non s’ha da fare. Anche la (non ancora confermata) presenza di Hozier viene vista come un tentativo di influenzare il dibattito politico con i soldi dei contribuenti. Hozier (che è irlandese) infatti è l’autore di un brano – Take me to church – che

denuncia le discriminazioni contro gli omosessuali: il video della canzone ha suscitato polemiche per alcune immagini violente e per una sequenza di baci omo.

Immagini violente e baci omo, cosa c’è di peggio? Forse un articolo di Piero Ostellino. Insomma meglio fare finta – fino a che i senatori e deputati non avranno votato – che non esistano discriminazioni e che i gay non abbiano diritti. Oppure a Ostellino dà fastidio che qualcuno dall’estero venga in Italia a ricordarci con la sua stessa presenza quanto siamo indietro rispetto al resto del mondo civile?

La situazione sulle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso in Europa (fonte:

La situazione sulle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso in Europa (fonte: Internazionale)

Ma la cosa davvero divertente è che il Giornale ha fatto un’apertura su una notizia che non lo è. La sola idea che David Furnish possa essere in Italia in questi giorni è sufficiente a spaventare giornalisti fuori dal coro come Piero Ostellino, vi immaginate cosa potrebbe succedere se a vincere Sanremo sarà un omosessuale? Questo solo per ribadire quanto siano forti le ragioni e le certezze di coloro che sono contrari alle Unioni Civili. Questo invece è quello che succede alla televisione pubblica britannica:

Questo invece succede sulla CBS

E rendiamoci conto che il problema di Ostellino è che senatori e deputati possano in qualche modo essere influenzati dalla presenza della coppia John Furnish a Sanremo. Stiamo parlando di qualche centinaio di adulti che storicamente preferiscono farsi influenzare dalla Chiesa o dalle mazzette, cosa volete che possano fare un paio di lustrini e due signori di mezza età?

Giovanni Drogo

Comments: 2
  1. Maie
    8 febbraio 2016 at 12:10

    Ciao, volevo solo segnalare che la cartina dell’Economist non è aggiornata. Manca, ad esempio, la Grecia che ha approvato le unioni civili da poco. Qui una versione più precisa della cartina in questione: http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/04/europa-unioni-civili-adozioni

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