Cultura e scienze

Cinzia Sasso Pisapia e la mammografia che le ha salvato la vita

Nelle more del surreale dibattito sulle mammografie interviene oggi sul Corriere della Sera la giornalista Cinzia Sasso, moglie di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ed ex giornalista di Repubblica. La Sasso racconta ad Annachiara Sacchi della sua diagnosi e di come la precocità dell’analisi le ha salvato la vita:
 

«Loro possono dirlo. Io posso dirlo».
Dire cosa?
«Che contro il cancro la prevenzione è l’arma più efficace. Al di là di ogni polemica o strumentalizzazione».
Cinzia Sasso, giornalista, scrittrice, moglie del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha seguito le polemiche scatenate dalle parole di Beppe Grillo sulla mammografia («Veronesi dice di farla ogni due anni e le donne la fannoperché si informano male,del resto la differenza percentuale di malattia fra chi la fa ogni due anni e chi la fa meno spesso è solo del due per mille»). Ha ascoltato, si è innervosita— «mi è andato il sangueal cervello» — ha sentito parole«pericolose», rettifiche esmentite. Poi ha deciso di raccontare la sua storia, lezione di coraggio femminile, di intelligenza e impegno: «Ho avuto il cancro. L’ho scoperto presto, dopo un controllo. Mi hanno operato e curato. Sono guarita ».

mammografia beppe grillo
I numeri delle mammografie (Corriere della Sera, 11 maggio 2015)

A quando risale la malattia?
«Era il 2009, mi diagnosticarono un tumore al seno. Ricordo perfettamente il giorno della diagnosi. Feci un respiro profondo, tornai a casa e dissi a mio figlio Francesco: ho il cancro,sono fortunata».
E lui?
«Sei impazzita?, mi chiese.No, non ero matta, lo pensavodavvero: ero stata fortunata, ilmale non era ancora in faseavanzata. E se ho potuto sconfiggerloè grazie alla mammografia.Altro che cattiva informazione».
Lei fa la giornalista, è normale che sia informata.
«Più che il mio lavoro, devo ringraziare la sanità lombarda, che funziona molto bene. E la mia storia personale»

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