Cultura e scienze

Che fine hanno fatto i biglietti per il tour di David Gilmour

Sul sito ufficiale di David Glmour è stato annunciato che tutte le dieci date del tour europeo 2015 sono già sold out (ne avevamo parlato ieri qui). Impossibile quindi per tutti gli appassionati poter andare a vedere dal vivo l’ex-Pink Floyd? Sembrerebbe proprio di sì, su TicketOne attualmente non è possibile acquistare i biglietti per le due date italiane (Verona e Firenze) e quindi l’unica alternativa parrebbe essere quella di comprare i biglietti sui “canali secondar”. Un modo carino per dire che non ci resta che affidarci al “buon cuore” dei bagarini oppure di quelli che all’ultimo non potranno andare a vedere Gilmour e rivenderanno i propri biglietti.
david gilmour sold out
COME MAI I BIGLIETTI SONO SCOMPARSI
A far arrabbiare i fan italiani di David Gilmour non è tanto il fatto che il tour sia andato sold out in breve tempo, quello se lo aspettavano tutti ed infatti in molti erano pronti sul sito di TicketOne ad attendere l’apertura delle vendite. Il vero problema è che i biglietti sono andati esauriti prima ancora di arrivare sui circuiti ufficiali di vendita e a quanto pare in pochi sono riusciti a comprarli. Il solito pasticcio all’ìtaliana? Probabilmente sì, ma non solo. A dare la spiegazione più plausibile è il sito dedicato alla musica di Dave e compagni Floydiani.it in un post in cui si ricostruisce l’ingarbugliata vicenda dei biglietti e sì dà conto delle polemiche sui biglietti italiani. L’annuncio delle date del tour è stato dato il 4 marzo alle 13 sul blog ufficiale di Gilmour. Le vendite sarebbero dovute iniziare il 6 marzo alle 11 (ora italiana). Primo problema: l’annuncio ufficiale sarebbe dovuto essere fatto alle 18 (ora inglese), ma mentre quelli del sito di Gilmour correvano ai ripari TicketOne aveva già messo in chiaro i due link per le prevendite delle date di Verona e di Firenze. Mentre però sul blog dell’ex-chitarrista dei Pink Floyd cercano di correre ai ripari oscurando la pagina con le date del tour su TicketOne rimane possibile continuare ad acquistare i biglietti per i concerti italiani. Così spiega la vicenda Giampaolo Noto su Floydiani.it:

Nell’idea originale la prevendita doveva essere solo per gli iscritti alla mailing list del sito davidgilmour.com e quindi Ticketone aveva aperto la prevendita con un link non pubblico… che dovevano conoscere solo gli iscritti. Ma ovviamente non è stato così e con un copia+incolla si è sparso il link della prevendita. Va detto poi che (per quanto ne so) Ticketone non ha messo tutti i biglietti in prevendita… ma (ovviamente) ne ha tenuti circa la metà per la vendita ufficiale che partirà il 6 mattina. Nella piantina interattiva dove poter scegliere il posto infatti, i secondi blocchi di file di ogni settore, sono sempre stati non disponibili, fin dall’inizio della prevendita di oggi… molto probabilmente perché quei posti sono riservati alla vendita ufficiale che inizia venerdì 6 marzo.

Il secondo problema, come lamentano molti fan, è che già alle 11.01 del 6 marzo i biglietti su TicketOne erano andati esauriti, che sia stato il sistema a collassare visto l’enorme numero di richieste in contemporanea o che ci sia stato qualcuno che ha approfittato della situazione?

via floydiani.it
via floydiani.it

Ed in effetti i biglietti ci sono, ma a prezzi davvero improponibili, su alcuni siti come Viagogo dove pare esserci una incredibile disponibilità di ingressi per ogni settore. Si va dai 220 euro per una gradinata non numerata (prezzo di vendita in prevendita su TicketOne: 46 euro) alle poltronissime a 900-1000 euro (che invece ne costavano 100). Facile capire chi ci stia guadagnando dalla differenza di prezzo.
fonte: viagogo.it
fonte: viagogo.it

Eppure la soluzione ci sarebbe: l’acquisto dei biglietti nominativi. In questo modo si scoraggerebbe il fenomeno del bagarinaggio e anche le speculazioni operate da siti come Viagogo.
Via Floydiani.it
Via Floydiani.it

A chiederlo in questo caso sono i fan di Gilmour ma non ci sono dubbi che sarebbe una soluzione che farebbe piacere anche agli amanti della musica dal vivo in generale. E non sembra nemmeno un’operazione impossibile, “in America già lo fanno” ma anche per le date alla Royal Albert Hall del tour di Gilmour è prevista la vendita di biglietti nominativi con controllo dell’identità dell’acquirente.
david gilmour albert all
Certo, i promoter e gli organizzatori delle date in italia (e non solo chi si occupa della prevendita) dovrebbero vigilare maggiormente sulla vendita e le autorità invece dovrebbero controllare il mercato secondario dei biglietti.