Cultura e scienze

Canone Rai in bolletta: cosa succede per tablet e pc

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Come tutti sanno da tempo da quest’anno il Canone Rai non dovrà essere pagato tramite il classico bollettino postale ma il pagamento della prima rata da settanta euro (su un totale di 100) verrà addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica di luglio. Qualche giorno fa abbiamo spiegato i casi nei quali è possibile chiedere l’esenzione dal Canone e ricordato che dal 2016 non sarà più possibile chiedere il suggellamento del televisore per evitare il pagamento dell’odiata imposta. La legge infatti prevede che il Canone vada pagato a prescindere dal fatto che si utilizzi o meno il televisore, perché il Canone deve essere pagato «da chiunque detenga uno o piu’ apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo». La seguente guida riguarda ovviamente gli apparecchi detenuti in ambito familiare ovvero per il cosiddetto Canone Ordinario.

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Il canone RAI nella bolletta della luce: il confronto con l’Europa (5 ottobre 2015)

Chi ha un PC o un tablet deve pagare il Canone?

Dal 1 gennaio 2016 la detenzione di un apparecchio televisivo viene desunta dall’esistenza di una fornitura di energia elettrica. In poche parole, se siete intestatari di un’utenza di quel tipo nel luogo in cui avete la residenza anagrafica (quindi vale solo per le utenze elettriche domestiche) l’Agenzia delle Entrate presume che siate in possesso di un televisore. La decisione è stata presa per cercare di limitare il tasso di evasione (che in Italia raggiunge il 27%). Nel caso non possediate un televisore (o un altro apparecchio definito “equivalente”) starà a voi dimostrare il contrario e quindi farvi esentare dal pagamento del Canone secondo le modalità che verranno stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Per il momento, visto che l’addebito in bolletta per il pagamento del Canone sarà con la bolletta di luglio c’è ancora tempo. In molti però si stanno chiedendo se sono tenuti a pagare il Canone (e quindi se eventualmente hanno diritto all’esenzione) nel caso non abbiano alcun apparecchio atto a ricevere la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive ma abbiano un computer o un tablet. La risposta è no, come spiega infatti una nota del MISE del 22 febbraio 2012:

solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone

questo significa che se usate il computer o il tablet per guardare i contenuti audiovisivi disponibili online o in streaming e al tempo stesso non avete una televisione non dovrete pagare il Canone. L’importante però è che il vostro computer sia privo del sintonizzatore TV, in caso contrario allora anche voi sarete soggetti al pagamento della tassa perché il dispositivo in vostro possesso vi consente la ricezione del segnale radiotelevisivo. Questo vale anche qualora utilizziate la TV esclusivamente come monitor per il computer, la sua adattabilità come sintonizzatore fa ricadere il dispositivo nell’ambito di quelli per il cui possesso si deve pagare il Canone. Se non avete una TV ma avete un PC, un tablet (privi di sintonizzatore) e una radio sarete lo stesso esentati dal pagamento del Canone perché secondo quanto disposto dalla legge 27 dicembre 1997, 449, «non esistono più canoni ordinari dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici nell’ambito familiare».

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Gli abbonamenti al canone RAI regione per regione (La Repubblica, 5 ottobre 2015)

Chi guarda solo la TV via satellite o via cavo deve pagare il canone?

La risposta in questo caso è sì, perché – come detto in precedenza – il Canone Rai non è una tassa che si paga in base alla fruizione della programmazione sui canali radiotelevisivi Rai ma in base alla detenzione di un apparecchio adatto alla ricezione delle trasmissioni televisive. Lo stesso vale ovviamente – ma questo dovrebbe essere ormai noto – per coloro che sostengono di non guardare mai i canali Rai ma solo altre emittenti televisive. Ricordiamo che il mancato pagamento del Canone, qualora venisse accertato, comporta il pagamento di una multa che può arrivare fino a 619 euro per ogni annualità evasa.