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Calenda e la teoria dei “venti dominanti” che ci salverebbero da un missile nucleare in Ucraina

La realtà dei fatti (e i precedenti) raccontano un’altra versione della storia e di quel che potrebbe accadere con una eventuale nube radioattiva

Calenda

Chi ci salverà dagli eventuali effetti di una bomba atomica lanciata sull’Ucraina? Secondo Carlo Calenda l’Italia e l’Occidente possono stare tranquilli e non avere preoccupazioni perché la nube radioattiva non viaggerebbe verso Ovest grazie ai “venti dominanti”. Insomma, fattori ambientali che dovrebbero scongiurare effetti nefasti, con le correnti che viaggiano verso Est. Anzi, secondo il leader di Azione, quelli che dovrebbe essere più allarmati e impensieriti da questa ipotesi di guerra nucleare sono (oltre ovviamente agli ucraini) i russi.

Calenda e la teoria dei “venti dominanti” in caso di atomica in Ucraina

Carlo Calenda ha voluto rispondere su Twitter alle parole pronunciate da Marco Travaglio nel corso della puntata di “Otto e Mezzo” (La7) andata in onda mercoledì sera. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha parlato di “minaccia nucleare” citando i personaggi politici mondiali che nelle ultime settimane ne hanno parlato, alzando i toni e i livelli delle preoccupazioni a livello mondiale. Ma proprio su queste “apprensioni” il leader di Azione ha voluto dire la sua.

“Parole in libertà. L’uso di armi nucleari tattiche avverrebbe su suolo ucraino contro truppe ucraine. Tra l’altro i venti dominanti sono ovest verso est con un grave rischio di fallout verso le truppe russe. Dobbiamo tenere i nervi saldi. Evitare escalation ma supportare ucraini”.

Ma ne siamo sicuri? Abbiamo ancora negli occhi tutte le preoccupazioni dopo il disastro di Chernobyl (nell’attuale Ucraina) del 26 aprile 1986, con quella nube radioattiva. Ma ancor più di recente c’è stato un altro incidente (era l’aprile del 2020) che ha provocato – come accade sempre in questa occasione – la fuoriuscita e la diffusione di gas figli del nucleare.

E dalle immagini delle correnti, si dimostra che la teoria dei “venti dominanti” che soffiano da Ovest verso Est non è valida. Le radiazioni, infatti, sono giunte (seppur in piccola parte) anche in Italia e nel resto dell’Europa. E stiamo parlando di un incidente di portata ridotta, con una nube dalla potenza ridotta rispetto agli effetti che potrebbero provocare un attacco all’Ucraina utilizzando una bomba atomica.