Cultura e scienze

La Barbie sessista

Uno dei nuovi libri di Barbie ha creato non poco scompiglio nell’Interwebs che ama occuparsi delle cose serie. È iniziato tutto due giorni fa quando Pamela Ribon ha pubblicato sul suo blog un articolo dal titolo Barbie Fucks It Up Again. Ma cos’ha fatto di male Barbie questa volta? La simpatica bambola bionda, nota per il suo impegno sociale e le sue battaglie femministe ha scritto un libro: Barbie, I can be.. A Computer Engineer. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Random House era in vendita su Amazon fino a qualche giorno fa, ma dopo l’immane shitstorm che si è scatenato nell’Interwebs la Mattel ha fatto ritirare il prodotto dal negozio online.

La copertina del libro di Barbie
La copertina del libro di Barbie

 
BARBIE PROGRAMMATRICE
Che c’è di male se Barbie vuole fare la programmatrice, vi chiederete. Ovviamente nulla, Barbie ci ha insegnato che basta un cambio d’abito e nella vita si può diventare qualsiasi cosa si voglia. Nel libro però la nostra bambolina bionda preferita a quanto pare non diventa davvero una programmatrice. Lei lo vuole tantissimo, la mattina a colazione si mette lì seduta davanti al PC e pensa a come fare un bel programma per computer, anzi un gioco che spieghi ai bambini come funziona un PC. Davvero interessante, etica hacker, DIY e tutto quanto c’è di più hipster in questo momento.
Una bionda vestita di rosa in una cucina rosa vuole insegnarci il computer. Meglio prenderla sul serio.
Una bionda vestita di rosa in una cucina rosa vuole insegnarci il computer. Meglio prenderla sul serio.

Ok Barbie, siamo pronti, mostraci come si fa.
Mi spiace non posso – dice lei – devo chiedere prima ai miei amici Steven e Brian di darmi una mano. Io faccio solo il design, sono loro che programmano.
barbie allarme
This is not going to end well

Primo grande errore per la nostra biondina, la Ribon lo nota e dice Barbie non dovevi dire così, e tu Skipper cosa fai? AIUTALA! Dille che noi ragazze non abbiamo bisogno degli stupidi maschi per fare queste cose (che poi puzzano pure).
A quel punto Barbie prova a spedire il suo disegno a Steven ma il computer si impalla.
OH SHI-
OH SHI-

La scena naturalmente si svolge tutta in cucina, luogo tradizionale di segregazione delle donne sotto la dittatura del patriarcato. Per fortuna che Skipper le presta il suo portatile per poterle fare i compiti. Ma accidenti! Il virus era anche nella chiavetta USB, ma cosa ci fai Barbie con il computer? Come diavolo fai a prendere un virus del genere nel 2014? Mai parlato di Antivirus? Scommetto che la tua religione vieta anche l’uso del preservativo, dì la verità.
Non ce la può fare..
Non ce la può fare..

Ok, è già abbastanza chiaro a questo punto che Barbie non riuscirà mai a diventare una programmatrice, ha già reso inutilizzabili due computer e non è ancora riuscita a spedire il suo disegno ai suoi amici. La disfatta è totale ma lei non si perde d’animo: qualcuno a scuola può ancora esserle d’aiuto: BRIAN E STEVEN!1
Il solito vecchio trucco della bionda svampita!1
Il solito vecchio trucco della bionda svampita!1

Che sarebbe ok se Barbie dovesse cambiare la ruota del suo enorme SUV, oppure aprire il barattolo di burro d’arachidi per fare i sandwich a Ken che sta guardando la finale di Superbowl. Ma non è ok se il computer non va. Perché? Maschilismo. In ogni caso è vero Barbie, perché non cerchi la soluzione al tuo problema su Google? Oppure su un manuale di informatica? Ma badabene, solo se si tratta di tutorial scritti da donne, altrimenti sarebbe come chiedere a Brian e Steven.
Complimenti a Brian e Steven per aver rovinato il piano di Barbie
Complimenti a Brian e Steven per aver rovinato il piano di Barbie

Naturalmente i due riescono a sistemare tutto in un battibaleno, e non si limitano a riparare tutti i computer distrutti da Barbie, le fanno anche il programma per computer che desiderava tanto. La prof di informatica è così contenta (c’è una prof di informatica) e le dà anche un voto in più per la sua bravura!1 Success!1
Mai aiutare Barbie, si prenderà il merito del lavoro che avete fatto per lei
Mai aiutare Barbie, si prenderà il merito del lavoro che avete fatto per lei

 
BARBIE MASCHILISTA?
Sì, è vero, il libro propone un’immagine del mondo della tecnologia in cui solo gli uomini sono in grado di fare le cose senza sbagliare, di risolvere i problemi. È anche un libro in cui si mostra che solo le donne rompono i computer, insegnano informatica (si presume agli uomini) e prendono il merito del lavoro fatto dagli uomini. Non è solo un libro maschilista, è un libro stronzo. Ma se siete femministe probabilmente noterete solo gli abusi del patriarcato dominante. Naturalmente non è vero che le donne non hanno dato alcun contributo all’informatica (o alla tecnologia in generale) e chiunque sostenga un’affermazione del genere è semplicemente un ignorante. Certo, al momento l’ingegneria informatica e il mondo della programmazione sono un ambiente prevalentemente maschile, ma non è sempre stato così, come spiega questo pezzo di NPR e basta guardare il grafico per vedere che c’è stato un calo significativo a partire dalla metà degli anni Ottanta.
Fonte: npr.org
Fonte: npr.org

Uno dei motivi è apparentemente che quando il computer è diventato un oggetto domestico le famiglie lo acquistavano per i figli maschi e non per le figlie femmine. I maschi quindi hanno avuto un accesso privilegiato al mezzo informatico, le femmine ne sono invece state inizialmente escluse, un po’ perché la narrativa era quella che il PC fosse uno strumento maschile, un po’ come le macchinine o il trattore giocattolo. Un libro come quello di Barbie non aiuta certo a invertire questa tendenza (anche se naturalmente ora il computer come oggetto in sé non è più così fortemente connotato). Per finire è utile ricordare uno “scandalo” esploso poco tempo fa: il cosiddetto Gamergate. Una controversia nel mondo dei videogiochi indie che ha visto contrapporsi programmatori maschi e programmatrici, con un reciproco scambio di accuse riguardo a presunti favoritismi e molestie vere. Al di là di chi abbia ragione o torto è interessante notare come la cultura dell’informatica sia, in questo momento più che mai, terreno di scontro per i movimenti femministi e non solo uno dei mezzi di espressione delle loro rivendicazioni.