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Bachisio Angius: l'uomo che ha picchiato il disabile Luca Isoni a San Teodoro

alessandrodamato|

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Si chiama Bachisio Angius, ha precedenti specifici ed è figlio di un ex carabinieri l’uomo che ha aggredito Luca Isoni, disabile di Olbia, nel piazzale di una discoteca di San Teodoro ed è finito immortalato in un video che ha scatenato la reazione della famiglia e del fratello Manuel Isoni. Sassarese di 27 anni, disoccupato, figlio di un ex carabiniere: il suo volto si riconosce benissimo e la sua voce si sente chiaramente nel video del pestaggio avvenuto nel piazzale del locale La Luna.

Bachisio Angius: l’uomo che ha picchiato il disabile Luca Isoni a Olbia

Tutto è accaduto il 10 luglio alle 6 del mattino fuori da una discoteca di San Teodoro, una trentina di chilometri da Olbia, quando Bachisio Angius, 36enne di Sassari, ha aggredito brutalmente Luca Isoni, un uomo di 37 anni con fragilità mentale. Mentre è in corso il pestaggio, nessuno ferma l’aggressore e anzi una persona filma la scena col telefonino: il video sarà poi postato sui social network. La vittima viene soccorsa dai dipendenti della discoteca. All’ospedale di Olbia l’uomo viene medicato: ha una prognosi di 45 giorni. Angius ieri su Facebook si è scusato per l’accaduto a modo suo. La sua fotografia è pubblicata oggi sulla Stampa di Torino, che racconta come sono andati i fatti:

Lui, di buon mattino scrive quattro righe e non commenta più: parole di giustificazione, più che scuse sentite. «Come pubblicamente è stato il male, sarà anche il bene, perciò chiedo umilmente scusa al ragazzo a cui ho fatto del male. Ma, sottolineo, quello che è stato picchiato non è un invalido». Luca, invece, fa i conti con una serie di disturbi cognitivi da quando è nato, ma questo fa poca differenza. Perché la gravità dell’episodio è contenuta nella violenza con la quale è stato colpito e lasciato a terra privo di sensi e nella complicità dei giovani che hanno assistito alla scena, e ripreso tutto col telefonino, senza muovere un dito.

Lo status di scuse di Bachisio Angius a Luca Isoni

“Le indagini sono coperte da segreto istruttorio sino a quando la Procura non le avrà chiuse”, ha detto oggi il comandante del Reparto territoriale dei carabinieri di Olbia, Alberto Cicognani, all’indomani della denuncia del 27enne sassarese, B.A., per la brutale aggressione al disabile Luca Isoni, 37 anni, olbiese, picchiato nel parcheggio di una discoteca a San Teodoro. “Al di là di quanto dichiarato dalle due parti e dall’evidenza del video – sottolinea il comandante Cicognani – le indagini sono volte a ricostruire quanto realmente accaduto”. Un corposo fascicolo, contenente tutti gli elementi sin qui raccolti, è stato inviato alla Procura di Nuoro, competente per territorio.  “Dalla visione del filmato e dalla prima ricostruzione dei fatti, l’imputazione che ci aspettiamo come parte civile è quella di lesioni dolose gravi aggravate dalla premeditazione, dalla crudeltà e dai futili motivi. Ma spetta alla Procura di Nuoro formalizzare l’accusa, noi attendiamo che la giustizia faccia il suo corso”, dice invece l’avvocato della vittima, Nicola di Benedetto. “A mio avviso – spiega il legale – l’autore dell’aggressione potrebbe essersi macchiato del reato di lesioni dolose gravi, a cui si dovrebbe sommare l’aggravante della premeditazione: dalle immagini, infatti, si vede il 27enne avvicinarsi alla vittima e solo in quell’istante inizia la registrazione che riprende il pestaggio. Non solo. Si profila anche la crudeltà – sottolinea l’avvocato – perché il sassarese infierisce sulla vittima anche quando questa era a terra, indifesa. Ci sono poi i futili motivi: ad oggi non si comprende cosa abbia scatenato questa violenza, posto che Isoni si fidava di quel ragazzo, con il quale la sera prima era uscito. In ultima analisi – conclude il legale – c’è l’omissione di soccorso, in quanto Luca è stato lasciato a terra ferito”.
Foto copertina da La Stampa

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