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Attentato a Isère vicino Lione, un'esplosione e un uomo decapitato in strada

Un attentato ad uno stabilimento di gas a Isère nei pressi di Lione ha fatto un morto e svariati feriti, secondo fonti riportate dalla France Presse. L’autore, secondo le prime informazioni, portava una bandiera islamica. Un uomo ha fatto irruzione in un impianto di gas industriale a Saint-Quentin-Fallavier e ha aperto bombole di gas provocando un’esplosione. Poco dopo all’interno del complesso industriale è stato ritrovato n corpo decapitato vicino l’impianto. L’aggressore si è qualificato come un uomo dell’Isis, mostrando drappi islamisti in mano. Il ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve, si sta recando sul luogo dell’attentato, che è a 30 km chilometri da Lione. Secondo i quotidiani francesi è stato arrestato il presunto attentatore. La matrice islamica dell’attentato non è confermata. La polizia sta circondando intanto i luoghi dell’attentato. Il ministro Cazeneuve ha parlato alla stampa e ha detto che il nome dell’uomo sospettato di essere l’attentatore è Yassine (o Yacin) Salhi. L’uomo non era sotto indagine.


Nel corso dell’incontro Cazeneuve ha raccontato che un pompiere arrivato sul posto quando l’intervento sembrava essere soltanto un incendio ha fermato l’attentatore con grande sangue freddo. Il ministro si è complimentato con il pompiere. L’uomo risiedeva nei pressi di Lione, era stato indagato nel 1986 e collegato ai Salafiti ma l’indagine non era stata rinnovata nel 2008. Non aveva comunque a suo carico un’indagine per pericoli per la sicurezza nazionale, ma soltanto monitorato anche se non è conosciuto per essere collegato ad attentatori. Il bilancio, per ora provvisorio, dell’accaduto è di due feriti e un morto (l’uomo decapitato). Il secondo uomo ricercato è stato arrestato: era alla guida della vettura che ha provocato lo scoppio.  L’uomo è stato arrestato nella sua casa di Saint-Quentin-Fallavier e sono in corso delle perquisizioni.
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Il governo francese ha rafforzato la sicurezza in tutti i siti sensibili della regione di Lione, e in particolare nei tre comuni vicini al luogo dell’attentato, Valencie, Romans-sur-Isere e Montelimar dans la Drome. Un secondo uomo è attualmente ricercato. Sarebbe in fuga a bordo di un’automobile. L’arrestato non ha documenti e non ha intenzione di rispondere alle domande degli inquirenti. «Non sappiamo se la persona che ha fatto l’attentato avesse legami con organizzazioni terroristiche o sia un gesto isolato», dice la tv francese BFMTV. Secondo quanto riferisce il ministero della giustizia francese su Twitter la sezione antiterrorismo della procura di Parigi si occuperà dell’inchiesta e si sta recando sul posto.

In questo video si vedono i dintorni di Isère dopo l’attentato

ATTENTATO A ISÈRE VICINO LIONE, UN UOMO DECAPITATO A SAINT QUENTIN FALLAVIER
Gli elicotteri sorvolano la zona alla ricerca del secondo uomo. Secondo una fonte dei servizi segreti, “c’erano segnali nelle ultime settimane di un possibile attentato di questa natura sul territorio nazionale”. L’uomo arrestato era noto alle forze dell’ordine francesi, secondo SkyNews. «La minaccia terroristica è massima. L’attentato nell’Isère purtroppo ce lo ricorda. Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggere i suoi cittadini», ha scritto su Twitter Alain Juppé, ex premier francese e sindaco di Bordeaux. Circola anche una foto-bufala dell’attentatore di Isère sui social network, intercettata da Le Monde. La foto in realtà ritrae un jihadista albanese ucciso in Siria nell’agosto 2014.
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Secondo le ricostruzioni un uomo a bordo di un’auto ha fatto irruzione nell’ impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier e ha fatto una gimkana, cercando di colpire bombole di gas e ha provocato un’esplosione. Poco dopo all’interno del complesso industriale è stato ritrovato n corpo decapitato vicino l’impianto. La testa è stata ritrovata a diverse decine di metri dal corpo appesa alla recinzione della società, lungo la statale Rd311. Il ministero dell’Interno francese consiglia in ogni caso cautela sulla matrice dell’attacco a un impianto di gas nella regione dell’Isère, non lontano da Lione. Anche se l’uomo che avrebbe fatto esplodere delle bombole di gas aveva con sé una bandiera con le insegne dell’Isis, “nessun elemento corrobora per ora la teoria dell’implicazione dello Sato islamico”, ha riferito una fonte del dicastero al quotidiano Libération. In effetti è difficile pensare che Isère sia per qualche motivo un obiettivo simbolico o concreto di terroristi mandati dall’ISIS per un attentato in Europa, visto che non è né si trova vicino a luoghi storici o religiosi. Questo permette di rendere difficile l’attribuzione dell’attentato ad agenti esteri, invece che alla decisione autonoma di un singolo o di un gruppo.

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Il luogo dell’attentato a Isère vicino Lione (Le Monde)

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto una o due persone avrebbero aperto le bombole del gas per provocare un’esplosione. Si parla di un corpo decapitato e di drappi mostrati con la bandiera islamista. Una persona sarebbe già stata arrestata. Il numero delle vittime potrebbe aumentare. La testa dell’uomo decapitato è stata ritrovata infilzata sulla recinzione del cortile dello stabilimento di gas Air Products, à Saint-Quentin-Fallavier, vicino Lione, è coperta di scritte in arabo

attentato lione decapitato Il giornale Le Dauphine ha raccontato per primo l’accaduto. L’attacco è accaduto poco prima delle 10 di mattina. Secondo il giornale “un uomo è stato decapitato nel cortile della fabbrica, ma non si tratta di un dipendente della società”. La testa è stata ritrovata “a svariate decine di metri dal corpo”.

Foto da ledauphine.com
Foto da ledauphine.com

Il presidente francese Francois Hollande, che rientrerà in anticipo da Bruxelles dopo l’attacco terroristico messo a segno oggi contro un impianto di gas nella regione dell’Isere, ha convocato per le 15:00 il Consiglio di difesa, ha annunciato il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian. “Il presidente della Repubblica ha riunito il Consiglio di difesa e sono d’accordo”, ha dichiarato laconicamente il ministro. – “Faremo ciò che i francesi si aspettano: sradicheremo i gruppi responsabili di queste azioni”, ha detto il presidente francese, Francois Hollande, in una dichiarazione a margine del vertice europeo a Bruxelles sull’attentato in Francia. “La sola risposta è l’azione, la prevenzione e la dissuasione” e “non l’emozione. Non bisogna cedere alla paura”.
Il comunicato della procura di Parigi sull'attentato
Il comunicato della procura di Parigi sull’attentato

La presidente del Front National, Marine Le Pen, ha chiesto “misure immediate, ferme e forti per stroncare l’islamismo. Le roboanti dichiarazioni devono ora cessare. Le marce, gli slogan e la comunicazione emozionale devono cedere il posto all’azione. Niente e’ stato fatto contro il fondamentalismo islamico”.