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Elezioni 2018, ai seggi di Roma mancano presidenti e scrutatori

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Nonostante l’impegno profuso da ATAC, a Roma ieri durante l’allestimento dei seggi si è scoperto che mancavano presidenti e scrutatori. In molti non si sono presentati e a un certo punto sono finiti anche i sostituti, tanto che dal Campidoglio hanno dovuto precettare vigili urbani e dipendenti.

Ai seggi di Roma mancano presidenti e scrutatori

Il numero delle segnalazioni si è moltiplicato dalle 16, l’orario di avvio della formazione dei seggi. A Ostia «alle 18 mancavano all’appello 40 presidenti», spiega Flavio De Santis, il segretario dem del municipio X. Alle 21 non si erano ancora formate tre sezioni al seggio in via Cilea, all’Infernetto, una in via Pietro Visconti a Castel Porziano, tre alla scuola Fanelli di Ostia antica, in via Pericle Ducati. «L’albo dei sostituti — denuncia De Santis — non ha funzionato».

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La stessa cosa è stata denunciata da Andrea Casu, segretario del Partito Democratico Romano. “Dai nostri rappresentanti sui territori ci arrivano notizie a dir poco sconfortanti. Ci risulta che nel territorio del IV Municipio 6 seggi sono ancora chiusi per la mancanza di un presidente. Se questa notizia fosse confermata si dimostrerebbe la totale incapacità organizzativa parte dell’amministrazione comunale. Non solo hanno difficolta’ nella gestione del quotidiano ma non riescono nemmeno a garantire un diritto fondamentale come quello al voto”, denuncia il coordinatore del IV Municipio del PD Roberto Salaris. Sull’argomento interviene anche il capogruppo del PD in IV Municipio Massimiliano Umberti: “Capisco che la neve e il Messico abbiano impedito alla sindaca Raggi di organizzare il necessario per consentire ai cittadini di votare. Mi auguro che i diritti dei cittadini e la normale agibilita’ democratica vengano garantiti in occasione del voto di domani. L’amministrazione consenta in modo efficiente a tutti di andare al voto”.

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