Cultura e scienze

L'Accademia dei Georgofili e il divertentissimo convegno sui biofotoni

biofotoni convegno firenze - 10

Non sapete cosa sono i biofotoni? Niente paura, siete ancora in tempo per partecipare al convegno “Biofotoni ed energia per la vita” in programma oggi nella Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili a Firenze. Il convegno, oltre a tenersi in una sede così prestigiosa ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle politiche agricole e forestali e di Regione Toscana. Un evento scientifico di tutto rispetto quindi, e nessuno potrebbe dubitarne, se non sapesse cosa sono i biofotoni e perché sono così interessanti.

Biofotoni fantastici e dove trovarli

Il concetto di biofotone – spiega il sito Il Cambiamento che è tra i media partner dell’evento – nasce dalle ricerche condotte dallo scienziato russo Alexander Gavrilovich Gurwitsch secondo il quale gli esseri viventi (animali o vegetali) sono in grado di emettere spontaneamente quanti di luce (lui li chiamò “raggi morfogenetii”). Di per sé la teoria non è né strana né bizzarra. Quello dei biofotoni è realmente un campo di ricerca scientifica. Da un punto di vista tecnico e teorico i biofotoni, che sono una forma irradianza non visibile ad occhio nudo emessa dagli organismi, sono una forma di bioluminescenza.
biofotoni convegno firenze - 4
C’è però chi da questi studi teorici ha tratto delle applicazioni pratiche che rientrano di diritto nel campo delle pseudoscienze. Siamo nel campo mistico e sfuggente dell’energia vibrazionale e della medicina quantistica. Secondo questi esperti (spesso veri e propri guru) i biofotoni possono essere usati per curare le peggiori malattie (ad esempio i tumori) perché un corpo sano emette più biofotoni rispetto ad un corpo malato. Quindi è sufficiente analizzare l’emissione corporea di biofotoni per diagnosticare le malattie. L’organizzatore del convegno è Paolo Manzelli – ricercatore di fisica in pensione – che spiega che i biofotoni sono in buona sostanza l’aura delle persone.

biofotoni convegno firenze - 5
Fonte

Ecco quindi che da una intuizione scientifica (vera) si entra nel campo di forme di misticismo dove si utilizzano termini accattivanti come energia quantica o energie sottili e dove ai biofotoni vengono attribuite capacità terapeutiche e diagnostiche straordinarie. Ad esempio c’è chi sostiene, apparentemente in contrasto con la teoria di Manzelli, che “I tessuti cancerosi hanno un’elevata emissione, particolarmente sui loro bordi”. Non mancano le applicazioni nel campo della produzione di cibo: i biofotoni sarebbero fondamentali in agricoltura. Perché un prodotto biologico emette biofotoni di migliore qualità, quindi è di conseguenza più sano per l’organismo.

Il patrocinio del Ministero e della Regione alle bufale quantistiche

Siamo molto più vicini ai concetti di Scientology che alla vera scienza, e a fianco di relazioni sullo stato dell’avanzamento della ricerca sui biofotoni troviamo guaritori esperti di cose come pranic healing, radionica, theta healing, eft- emotional freedom technique, ma anche esperti di “medicine alternative” meno sconosciute come ad esempio l’omeopatia. A chiudere la giornata di studi l’intervento di Giuliana Conforto che proporrà una riflessione sul significato della Vita. Perché attraverso i biofotoni è possibile raggiungere l’autoguarigione, ovvero il Sacro Graal di ogni pseudomedicina.

biofotoni convegno firenze - 3
Non è la prima volta che i biofotoni ricevono il patrocinio di Regione Toscana

La signora Conforto è nota sull’Internet per essere una delle sostenitrici della teoria della Terra Cava. Ad esempio sul suo sito possiamo leggere una perla come questa:

C’è un unico CRISTALLO nel cuore della Terra che dimostra una spiccata personalità e un’incredibile autonomia rispetto agli strati sovrastanti, il vasto mantello e la sottile crosta su cui corriamo e… soffriamo senza sapere perché. Questo grande CRISTALLO è simile a una sfera con un raggio di 1.200 km e gira verso Est con una  velocità superiore a quella della crosta, quindi è dentro, nel Cuore della Terra, ma non è vincolato ai moti degli strati sovrastanti e nemmeno a quelli del densissimo e piccolo cuore al suo centro.

Ed è curioso che la Regione e il Ministero abbiano concesso il patrocinio ad un evento dove si parlerà – con un linguaggio rigorosamente scientifico – di fuffa quantistica e dove l’intervento conclusivo è affidato ad un’astrofisica che ritiene che la Luna che vediamo in cielo in realtà sia un ologramma.