Opinioni

Salvini sull’uscita dall’euro: «La campagna elettorale è finita»

Ieri da Lilli Gruber a Otto e Mezzo è tornato (senza mazzo di fiori) Matteo Salvini, ed era evidentemente in grande forma: in questo spezzone vediamo un gustosissimo dialogo a tre con Massimo Franco:

Andando per ordine, la Lega ha spinto per anni sull’issue “uscita dall’euro” candidando anche due oppositori della moneta unica come Claudio Borghi e Alberto Bagnai rispettivamente alla Camera e al Senato.

lega no euro borghi bagnai salvini - 5È però anche vero che il senatore Bagnai ha spiegato di recente a Bloomberg che l’uscita dall’euro non è nel programma della Lega e che la maggioranza degli italiani non vuole che il Belpaese abbandoni la moneta unica. Altrettanto evidente è che la Lega ha candidato un altro oppositore della moneta unica come Antonio Maria Rinaldi a Bruxelles, così come Francesca Donato.

Sappiamo anche che la Lega non ha presentato nessun programma scritto per le elezioni europee. Non indicando quindi nessuna promessa di uscita dall’euro tra quelle elettorali. I leghisti però hanno pubblicamente sostenuto in più occasioni una issue che dovrebbe richiamare all’uscita dall’euro e che si chiama «ridiscutere tutti i Trattati per tornare di fatto alla Comunità Economia Europea precedente al Trattato di Maastrich». Questo era quello che era scritto nel programma elettorale della Lega per le politiche del 2018. Una frase che – come hanno spiegato i leghisti a più riprese – è un sinonimo per uscire dall’euro. Quel programma però è stato votato dal 17% degli elettori, segno che forse il resto del Paese non lo condivideva.

Attualmente quindi Salvini utilizza l’argomento con le candidature per ottenere consenso elettorale, in nome di una nuova tecnica denominata “uscita dall’euro di Schroedinger”, come il famoso gatto: finché viene tenuto nella scatola esiste e non esiste, ma allo stesso tempo è un’ottima arma di propaganda. Permette infatti ai leghisti di prendere i voti dei noeuro promettendogli l’uscita nei giorni pari e negarla in pubblico nei giorni dispari. Massimo Franco dovrebbe capirlo, se fosse davvero un espertone di politica come Salvini.

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