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Riccardo Nuti e il complotto contro di lui nel M5S

riccardo nuti

“Non posso dire che ci sia Cancelleri dietro tutto questo. Se c’è stato un disegno per mettermi al margine del M5S potrà emergere solo dopo che sarò assolto. Ci sono tanti segnali, è vero, e di certo il mio lavoro dava fastidio. Farò chiarezza sul perché sia stato fatto il mio nome”. Lo afferma alla Stampa Riccardo Nuti, esponente del M5s siciliano coinvolto nel caso ‘firme false’.

Riccardo Nuti e il complotto contro di lui nel M5S

“L’uomo giusto non esiste – dice Nuti di Cancelleri -. Il problema, in Sicilia, è alla base: serve prima un cambiamento culturale. Per questo non è detto che il Movimento, una volta salito al potere in Regione, riesca davvero a cambiare le cose”. Sulle distanze tra lui e Cancelleri, Nuti fa sapere: “Posso dire che, al di là delle intenzioni facili da proclamare in campagna elettorale, io e lui ci comportiamo in modo diverso. Io sono rimasto fedele alle battaglie di dieci anni fa, e sono sempre stato meno disponibile a situazioni di compromesso, o a dialoghi e accordi con figure che a me non piacciono”. L’intervista di Nuti, di solito restio a rilasciare dichiarazioni alla stampa, arriva dopo che si è scoperto che Claudia La Rocca, una degli imputati al processo delle firme false che ha però collaborato con i magistrati, sovraintenderà alla scrittura del programma M5S per la Sicilia.

giulia di vita riccardo nuti claudia mannino
I tre deputati nazionali del M5S coinvolti nel caso delle firme false di Palermo

E infatti stamattina come prima cosa Nuti si è arrabbiato per il titolo dell’intervista:
riccardo nuti m5sù

La versione dei tre onorevoli delle firme false

In altre occasioni Nuti era stato però più netto nei confronti di Cancelleri e del presunto ruolo del candidato governatore nella vicenda delle firme false. In particolare i tre onorevoli hanno presentato un esposto alla procura di Palermo insieme ad altri due accusati in cui hanno preso di mira Salvatore Ugo Forello e Giancarlo Cancelleri, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Il candidato in pectore alla presidenza della Regione Sicilia, secondo i parlamentari, avrebbe agito di concerto con l’avvocato oggi candidato a Palermo: i due, sempre secondo la versione dei parlamentari, avrebbero così manovrato Claudia La Rocca, che insieme a Giorgio Ciaccio è l’unica che ha deciso di collaborare con i magistrati di Palermo. L’esposto, privo di riscontri documentali, è stato successivamente archiviato dalla procura di Palermo.
salvatore ugo forello complotto
I tre deputati hanno poi deciso di farsi interrogare dal pubblico ministero prima della chiusura dell’indagine. Nell’occasione, come racconta un articolo di Felice Cavallaro uscito il 30 marzo sul Corriere della Sera e mai smentito dagli interessati, sono tornati ad accusare Forello di un complotto ai loro danni e hanno addossato responsabilità anche al deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri:
riccardo nuti giulia di vita 5
Queste dichiarazioni non sono state mai smentite da Nuti, De Vita e Mannino.