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Regionarie M5S Sicilia, il tribunale conferma la sospensione

Il tribunale civile di Palermo ha ribadito la sospensione delle Regionarie M5S che hanno incoronato Giancarlo Cancelleri come candidato governatore. Il giudice Claudia Spiga ha confermato la decisione adottata in via cautelare il 12 settembre scorso dopo il ricorso dell’attivista Mauro Giulivi assistito dagli avvocati Lorenzo Borré e Riccardo Gentile. Il giudice, nel merito:

– conferma il decreto dell’11/12 settembre 2017 con il quale è stata disposta la sospensione dell’esecuzione della determina dello Staff del MoVimento 5 Stelle di esclusione di Mauro Giulivi dalla partecipazione alla primarie per la scelta dei candidati alle elezioni regionali siciliane per la Provincia di Palermo comunicata il 29 giugno 2017, nonché la sospensione dell’esecuzione delle determine del 4 luglio 2017 di individuazione dei “candidati più votati” alla “regionarie” siciliane limitatamente ai candidati alla Provincia di Palermo pubblicate sul sito internet del MoVimento 5 Stelle e quella del 9 luglio 2017 di individuazione del candidato alla presidenza della Regione siciliana;

Regionarie M5S Sicilia, il tribunale conferma la sospensione

Nell’udienza di ieri Giulivi aveva aperto alla possibilità della ripetizione della consultazione solo per la scelta dei candidati di Palermo. Ma il secondo turno, quello che ha fatto prevalere il nome di Cancelleri quale aspirante governatore, sarebbe da ripetere integralmente. “Il tempo c’è per ripetere la consultazione online”, aveva detto la difesa di Giulivi, per cui non esisterebbe il danno che produrrebbe un nuovo voto, come sostiene invece il Movimento che, comunque, spiega l’avvocato “non contesta più nel merito l’infondatezza della questione dell’esclusione”.
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Il giudice ha sospeso l’esecuzione delle determine del 4 luglio in cui sono stati individuati i 16 candidati più votati a Palermo ma anche l’esito del secondo turno che ha incoronato Cancelleri. Attualmente quindi la sua candidatura è in bilico. Il M5S si trova davanti a due soluzioni possibili per togliersi dall’impiccio: la prima è ripetere le selezioni on line e anche il voto per il candidato governatore su Rousseau. Il tempo c’è, visto che sabato si presentano i simboli e il 6 ottobre le liste. La seconda soluzione è quella utilizzata anche in parte per Marika Cassimatis: espellere Giulivi facendo decadere così il suo legittimo interesse nelle primarie, visto che sarebbe impossibilitato a candidarsi. Ma così si andrebbe alla guerra con tutti. Anche con il tribunale.

Le minacce e gli insulti a Giulivi

Nei giorni scorsi Giulivi era stato minacciato e insultato su Facebook; stessa sorte aveva subito Chiara Di Benedetto, deputata M5S e sua compagna. Cancelleri in due interviste diverse sulla Stampa e sul Corriere della Sera si era detto invece pronto a ripetere il voto prima e poi l’aveva escluso. Giulivi aveva chiesto l’annullamento delle Regionarie M5S in Sicilia il 14 luglio scorso, lamentando di non essere stato avvertito del procedimento disciplinare nei suoi confronti aperto dal MoVimento 5 Stelle per la storia del codice etico non firmato all’epoca della sua corsa come candidato consigliere comunale a Palermo.
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Claudia Spiga gli aveva dato ragione e aveva per questo disposto anche la ripetizione delle Regionarie M5S in Sicilia: «Ciò posto deve rilevarsi come dalla valutazione di fondatezza della domanda di sospensione della delibera di esclusione dalle c.d. regionarie del Giulivi, consegue la sospensione anche delle determinazione di proclamazione dei candidati adottate a seguito della selezione interna che risulta svolta senza la partecipazione dell’associato che ne aveva fatto istanza».

Cosa può fare il M5S 

Nei giorni scorsi Giulivi su Facebook aveva polemizzato direttamente proprio con Cancelleri chiamandolo in causa per una serie di dichiarazioni in tv. Nelle precisazioni si segnalava che le due precedenti votazioni per selezionare i candidati e il candidato presidente si sono svolte in sole nove ore. La difesa di Giulivi poi aveva ricordato in udienza che a Torino non è stato firmato nessun codice etico per nessuno dei candidati eppure Chiara Appendino ha ricevuto lo stesso la possibilità di correre (e vincere) con il simbolo del M5S.  Al secondo turno il deputato nisseno ottenne la maggioranza dei 4.350 voti espressi sulla piattaforma Rousseau, superando la concorrenza di altri cinque colleghi a Sala d’Ercole (Stefano Zito, Giampiero Trizzino, Sergio Tancredi, Angela Foti e Francesco Cappello) e tre outsider (Giuseppe Scarcella, Alì Listì Maman e Josè Marano).
mauro giulivi regionarie m5s
Adesso il M5S può o acconsentire alle decisioni del tribunale piegandosi così a rifare parte della competizione (quella per Palermo) e ripetere nel caso il voto per il candidato governatore, oppure può tentare la via dell’espulsione di Giulivi, che chiuderebbe alla possibilità di candidatura per il ricorrente ma contribuirebbe ad aprire nei suoi confronti un contenzioso pericoloso, nel quale lo stesso Giulivi potrebbe far valere anche l’esclusione dalla candidatura se il tribunale giudicasse illegittima la sua espulsione. Il caso somiglia a quello di Cassimatis ma a differenza della professoressa genovese, che si voleva presentare lo stesso alle elezioni anche da indipendente, Giulivi non si trova nella stessa condizione e potrebbe così sostenere la causa fino alla fine. In alternativa Grillo potrebbe assumersi la responsabilità di indicare il candidato governatore lui stesso, decidendo senza voto.
EDIT: Giancarlo Cancelleri fa sapere su Facebook che il MoVimento 5 Stelle farà ricorso contro la decisione della giudice Spiga sostenendo che non ci sono i tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni. Eppure il giudice aveva spiegato che la sospensione delle regionarie non comprometteva la possibilità da parte del M5S di proporre le proprie candidature alle elezioni per il rinnovo dell’Ars e l’elezione del governatore. “E’ certo – scrive il giudice – che l’attività di raccolta delle firme necessarie per la presentazioni delle liste dovrà comunque compiersi (sia in caso di sospensione che di rigetto della domanda cautelare) nell’arco temporale che residua sino al termine ultimo fissato nella norma. Si tratta quindi di circostanza neutra nella comparazione degli opposti interessi”. Quanto alle eventuali ripercussioni negative sulla campagna elettorale in corso o ancora sull’immagine dell’associazione “deve affermarsi – aggiunge – che trattasi di eventi imponderabili e comunque riconducibili non alla disposta sospensione, bensì proprio alle vicende che vi hanno dato causa”.
movimento 5 stelle sicilia
Con questa decisione il M5S prende tempo anche se l’appello non sospende l’efficacia del provvedimento della giudice Spiga. Ma probabilmente si attenderà di varcare i tempi tecnici per essere impossibilitati a rifare le regionarie per poi vedere i candidati, compreso Cancelleri, proclamati direttamente dal blog di Beppe Grillo. Una scelta che consentirà l’esclusione di forza di Giulivi, il quale però sarà successivamente legittimato a chiedere un risarcimento sontuoso a chi nel M5S ha preso la decisione.