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Margherita Gatta: l'assessora M5S a Roma che è naturopata e contraria «all'abuso di vaccini»

margherita gatta

Si è visto da subito che Margherita Gatta, assessora ai lavori pubblici scelta da Virginia Raggi per far parte della sua giunta, ci avrebbe dato soddisfazioni. Dopo il caso del curriculum Inarcassa, l’equivoco sulla manifestante no-vax e la gara per la videosorveglianza dimenticata dal Comune, la Gatta rilascia oggi un’intervista al Messaggero che transustanzia benissimo le sacre parole “Chi dice che il M5S è contro i vaccini dice una sciocchezza”.

Margherita Gatta: l’assessora M5S contraria «all’abuso di vaccini»

L’intervista inizia con la Gatta che, come avevamo scritto tempo fa, spiega che non è lei la persona ritratta nella fotografia ripresa mentre i manifestanti no-vax protestavano contro il decreto Lorenzin. Ma, precisa,

«Sono contro l’abuso: può il corpicino di un neonato sopportare appena nato dodici vaccini? No, è una vergogna».
Sta agitando il complotto delle case farmaceutiche?
«Ognuno trarrà le proprie indicazioni. Io la penso così. Anche perché sono naturopata: sto al quarto anno di un corso. Insomma, sono per le medicine naturali da sempre. Applico questo metodo anche alla mia attività di assessore e sto facendo breccia anche in giunta».

margherita gatta no vax
Al contrario, come ha spiegato Roberto Burioni qualche tempo fa, la questione dei dodici vaccini è un falso problema:

Partiamo da un concetto: chi usa il termine “sovraccarico immunologico” è qualcuno che non sa nulla di immunologia. Il sovraccarico immunologico non esiste, e tanto meno potrebbe conseguire alla somministrazione di dodici vaccini. Un bambino esce dall’utero materno (sostanzialmente sterlile) e al momento della nascita viene invaso da moltissimi miliardi di batteri che stimolano il suo sistema immune senza sovraccaricarlo: cosa volete che facciano dodici vaccini in quindici mesi?
Ma vediamo la questione da un altro punto di vista, e spieghiamo cosa è un antigene. Un antigene è una singola sostanza che stimola il sistema immune, come una proteina purificata. Quando il bambino si provoca un graffietto nella cute o viene punto da una zanzara viene a contatto istantaneamente con migliaia e migliaia di antigeni: nei “dodici vaccini”, distribuiti in quindici mesi di vita, ce ne sono meno di centosessanta!
Se pensate che una volta si vaccinasse di meno, vi sbagliate. Chi, come me, è nato negli anni 60, è stato vaccinato con un numero minore di vaccini, ma gli antigeni erano più di tremila. Oggi, grazie al miglioramento della tecnologia, i vaccini sono immensamente più sicuri ed efficaci e con meno di 200 antigeni complessivi proteggono contro dodici malattie.
Dodici vaccini, quindi, non sono troppi. Sono un modo per proteggere in tutta sicurezza un bambino – e tutta la società – da malattie pericolosissime che potrebbero avere conseguenze tragiche. Non ascoltate quindi chi vi racconta bugie sul “sovraccarico immunologico”: è un cretino tanto quanto colui che vorrebbe togliere un paio di ruote al carrello dell’aereo con il quale state per partire per le vacanze.

Margherita Gatta, una naturopata ai lavori pubblici

Ma nell’intervista al Messaggero la Gatta magnifica anche le virtù della naturopatia:

Diceva che vuole applicare la naturopatia ai Lavori pubblici. Come?
«Le strade di Roma sono tutte da rifare, perché finora i lavori sono stati eseguiti male e solo in superficie. Il manto stradale invece è composto da tre strati e se non si interviene alla base, dopo poco si deteriora. Occorre guardare gli organismi nel loro insieme».
E quanto costerebbe rifare tutte le strade di Roma?
«Questo ancora non lo so. In bilancio abbiamo stanziato i fondi per alcuni interventi. Ma bisogna cambiare metodo: serve la naturopatia, ovvero guardare le cose in maniera globale, come se fosse il corpo umano, solo così si guarirà Roma».

La naturopatia, fa sapere Wikipedia, “dichiara di avere come obiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l’uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”. Ma “i mezzi utilizzati dalla medicina “alternativa” non sono fondati scientificamente, si basano su costrutti teorici non dimostrati; inoltre, i suoi presunti risultati clinici non reggono solitamente alla verifica clinica in studi controllati, e molti dei suoi esponenti usano in maniera fuorviante e suggestiva termini scientifici che hanno in realtà significati molto diversi”. D’altro canto la Gatta aveva esordito nel suo mandato cancellando alcune aggregazioni su Facebook dalle quali si notava la sua tendenza a credere ai rimedi alternativi e così via.

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Dal blog Romafaschifo

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Insomma, un’assessora perfetta per Virginia Raggi.