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Lo show alle Iene di Luana, la mamma del varicella party di Milano

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Continua l’appassionante saga della mamma Luana, autrice dell’invito al “varicella party” nella sua casa di Milano. La signora Luana, attivista free-vax e candidata per SìAmo, il partito fondato dal medico radiato Dario Miedico (anche se poi in Liguria il partito non è riuscito a presentarsi alle urne) nei giorni scorsi era rimasta in silenzio. Si era fatta difendere però da SìAmo che in un comunicato aveva definito “ironico” il post sul varicella party. Venerdì scorso Luana era tornata sull’argomento della sua ironia per spiegare che aveva utilizzato Facebook nello stesso modo in cui “le nostre mamme e le nostre nonne” si citofonavano e si telefonavano quando uno dei figli aveva la varicella per invitare amici e cuginetti a casa loro.

La mamma del varicella party che crede che la chemioterapia non serva a nulla

L’invito era quindi reale, anche se ovviamente rivolto ad amici e conoscenti (il post su Facebook è pubblico). Mamma Luana poi si è molto lamentata di aver ricevuto migliaia di messaggi contenenti insulti, minacce ed improperi. Qualcuno al posto suo probabilmente avrebbe cancellato il post, chiuso la bacheca ai commenti oppure semplicemente modificato le impostazioni privacy del profilo. Luana invece ha lasciato le cose come stavano e ha preferito sollevare il sospetto che dietro gli attacchi e i commenti sarcastici ci fosse una sorta di “regia”. Per meglio ribadire i confusi concetti in materia di prevenzione sanitari ha poi accettato di raccontare la sua versione dei fatti alle Iene.

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Dando l’annuncio si Facebook dei suoi quindici minuti di celebrità televisiva Luana si lamenta che l’intervista è stata tagliata (chissà cosa ci nascondono le Iene). Anche se quindi l’intervista mandata in onda ieri non è proprio quella che voleva alle Iene Luana ha potuto raccontare un sacco di cose interessanti, come ad esempio che «i vaccini al momento non sono sicuri» e che in quanto «mamma che ha la responsabilità dei propri figli» e che non crede nell’immunità di gregge ha il diritto di non doverli vaccinare. Non stupisce che Luana non sia un medico (su Facebook risulta avere un diploma di Liceo Artistico ed aver studiato decorazione all’Accademia delle Belle Arti). Non stupisce nemmeno che la signora Luana non creda nelle medicine e che ritenga pericolosa la chemioterapia: «la chemioterapia abbassa il sistema immunitario, ci sono altre cure scientificamente provate».  Quali? La mamma del varicella party preferisce non dirlo, forse temendo di essere messa sotto doppio controllo segreto da parte di Big Pharma.

Ma se Luana allatta al seno come mai la bambina ha preso la varicella?

Luana i suoi due bambini non li ha vaccinati, né li vaccinerà. Per il bambino più piccolo (non quello che ha contratto la varicella) spiega che «allattando al seno io comunque sto dando a lui i miei anticorpi, io ho fatto la varicella quindi lui è in una botte di ferro». Sarebbe interessante allora che la signora Luana spiegasse, con parole sue, come la figlia più grande (anche lei a quanto pare allattata al seno) abbia preso lo stesso la varicella. Se si fosse trattato di una persona vaccinata i free-vax starebbero già urlando al complotto dicendo che i “i vaccini non servono a nulla”. Eppure Luana ha davanti a sé le prove che nemmeno l’allattamento funziona al 100%.

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Nel frattempo il compagno di Luana – già assistente parlamentare dell’onorevole free-vax Ivan Catalano – trova finalmente il coraggio di uscire allo scoperto e di pubblicare un “documento ufficiale” nel quale si esprimono dubbi sull’efficacia dei vaccini come strumento di prevenzione, con particolare attenzione per la varicella. Peccato che non pubblichi tutti gli altri studi che spiegano invece che i vaccini servono. Ma la spiegazione è semplice: gli autori degli altri studi hanno chiaramente qualche conflitto di interesse nascosto.

Non tutti credono che Luana sia vittima di un complotto. C’è anche chi pensa che sia lei stessa parte di un complotto per infangare i genitori informati.

 

Quando le Iene raccontavano che i vaccini causavano l’autismo

Infine un piccolo appunto alle Iene, che oggi sembrano difendere convintamente i vaccini e la scienza negli anni passati sono state in prima linea nel propagare le teorie secondo le quali i vaccini causavano l’autismo. In un servizio del 2014 di Matteo Viviani (lo stesso che ha regalato all’Italia la bufala della Blue Whale) le Iene prendevano a cuore il caso di Salvo un bambino “diventato autistico” dopo la vaccinazione che non aveva ancora ricevuto il risarcimento danni dal Ministero della Salute.

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Ad un certo punto del servizio Viviani dice al di là della questione del risarcimento «rimane comunque il grande tema della pericolosità dei vaccini». Ieri alle Iene Luana ha detto le stesse cose, che i vaccini non sono sicuri e che nel dubbio meglio non farli. Di sicuro la mamma del varicella party è responsabile di quello che dice e scrive, al di là che voglia farlo passare come ironia o meno. Ma ad un certo punto anche le Iene si dovranno assumere le loro per tutte le bufale diffuse in questi anni.

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