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Il senatore M5S, Tria e la massoneria

elio lannutti

Il senatore del MoVimento 5 Stelle Elio Lannutti non è certo uno che le manda a dire. Non ci voleva quindi essere nient’altro di più di quello che ha detto nel tweet in cui ha detto che Tria fa rima, ma solo quella, con massoneria. In ogni caso il suo post contiene i nomi dei nemici pubblici numeri uno del M5S: Daniele Franco, Ragioniere generale dello Stato, e Roberto Garofoli, capo di gabinetto del ministero dell’Economia.

Elio Lannutti, Tria e la massoneria

Guarda caso, Garofoli era tra i nomi che venivano considerati tecnici da cacciare nell’articolo pubblicato su Repubblica il 20 settembre scorso: insieme al solito Franco, ormai vero e proprio canarino nella miniera, nell’elenco dei “cattivi” (ovvero dei tecnici da cacciare perché – secondo il M5S – remano contro) c’erano anche Francesca Quadri – a capo dell’ufficio coordinamento legislativo – e contro Glauco Zaccardi, capo dell’ufficio legislativo finanze. Garofoli era indicato come cattivo della situazione anche nella vicenda del Decreto Dignità e della tabella dell’INPS.

elio lannutti

Ma evidentemente Elio Lannutti non sta dando del massone a Tria, anche se nei mesi della lunga gestazione del governo del cambiamento ha in qualche occasione continuato ad alludere ai “grembiulini” durante il Totoministri, beccandosi molte critiche dai suoi amici su Facebook.

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