Fact checking

David Fabbri, chi è il “diacono esorcista” che lanciava maledizioni a quel satanista di Conte

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Anche la manifestazione sovranista di oggi a Montecitorio ha, come tutte, i suoi personaggi caratteristici. A fianco dei vari Meloni, Salvini e Toti è comparso anche un tale in clergy che si è presentato come “diacono”, ovvero – nelle sue parole – uno che “assiste alla messa, come Ministro”. Ma a quanto pare David Fabbri, questo il suo nome, non è un diacono. L’ironia della sorte è quindi che oggi in piazza di ministri che dicono di essere ministri ma non lo sono ce n’erano due: lui e Matteo Salvini. Il che probabilmente la dice lunga sul capo della Lega.

Conte massone e satanista in combutta con il partito del demonio (il PD)!1

In un video pubblicato da Radio Globo il simil sacerdote con le fattezze vikinghe viene ripreso mentre urla a Di Maio di pentirsi e lancia durissime accuse a quelli rinchiusi dentro a Montecitorio. «Conte, sei un satanista massone pentiti ricordati della mafia di San Gallo». Il tutto mentre in sottofondo si levano le note dell’Inno Nazionale il nostro improvvisato esorcista brandisce un crocifisso e «in nome di Gesù e della Santa Vergine Maria» implora Luigi Di Maio affinché si penta perché Conte è un massone sa-ta-ni-sta. 

E ancora «magari nella sua ingenuità Di Maio non lo sa che Conte è un satanista». E questi qui, i satanisti massoni «hanno toccato i bambini, il partito del demonio, PD: partito del demonio». E giù ancora: «lì c’è il male in questo Palazzo, George Soros è uno di loro che li comanda». Togliete i riferimenti al demonio, tutto il resto è distillato puro e semplice della propaganda leghista di queste ultime settimane, il PD che è il partito di Bibbiano, i Poteri Forti che controllano il Parlamento, gli appelli accorati alla Vergine Maria, il crocefisso brandito come arma per scacciare una parte politica. Sembrano i deliri di un folle ma non è così: è quello che dice anche Matteo Salvini.

David Fabbri, lo spogliarellista “pronipote del Duce” che lanciava banane alla Kyenge

Ci sono anche delle differenze. David Fabbri ad esempio, che oggi era in piazza a difendere la democrazia dalla dittatura del Parlamento fa parte di quella schiera di sinceri democratici con un passato (e spesso un presente) da neofascisti. Infatti è stato condannato a Rimini per apologia del fascismo a sei mesi di reclusione, pena sospesa, e una multa di 4.625 euro. A gennaio aveva tappezzato il centro storico di Rimini di volantini con l’immagine di Benito Mussolini e la scritta “Per un mondo più pulito torna in vita zio Benito”.

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52 anni, fondatore di numerosi “movimenti” politici (roba tipo Forza Popolare e “Lavoro e rispetto”) per qualche tempo ha detto in giro di essere pronipote di Benito Mussolini (Alessandra Mussolini – raccontava lui – sarebbe una sua cugina molto alla lontana). Ma Fabbri, sedicente diacono ed esorcista nonché Cavaliere della milizia dell’Arcangelo Michele, non si è sempre occupato di esorcismi. Prima di scoprire la fede – ed andare a prendersi i fischi a Vergato tentando di esorcizzare una statua “eretica” oggetto delle attenzioni del Senatore Pillon – colui che oggi si fa chiamare “Padre David” è stato anche spogliarellista di successo (negli anni Novanta) e nel 2011 partecipò all’ottava edizione dell’Isola dei Famosi nella categoria non famosi con la qualifica di “ballerino” venendo eliminato subito.

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Sotto la tonaca infatti il nostro per nulla placido don nasconde un fisicaccio di quelli da ghepardo delle balere, croce e delizia delle donne della Riviera (a quanto pare per un periodo tenne corsi di “seduzione”). Ed è una fortuna che ora abbia appeso il perizoma leopardato al chiodo per dedicarsi anima e corpo alla politica. Prima, ma non era ancora “Padre”, con un lancio di banane verso l’allora ministra Kyenge colpevole a suo dire di essersi battuta solo per gli stranieri. Un gesto rivendicato in prima persona, salvo smentirsi qualche anno dopo alle Iene quando disse che a lanciare il frutto dell’amor furono i servizi segreti. Sempre in quegli anni Fabbri cercò di mettersi alla testa del movimento dei Forconi, quei rivoluzionari che bloccarono l’Italia in una specie di anticipazione dei Gilet Gialli francesi.

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Infine, dopo la condanna per apologia di Fascismo, Fabbri ricomparve in Piazza del Popolo in occasione della prima grande manifestazione di Salvini a Roma l’8 dicembre 2018. Era la nascita del suo nuovo personaggio intonacato, con crocefissi e immagini di Putin. Ultimamente, oltre a bruciare foto di George Soros (chissà chi è che gli ha messo in testa certe idee) e a combattere contro il Gender Fabbri è molto preoccupato per i bimbi di Bibbiano. Al punto da aver consegnato al Presidente del Tribunale dei minori di Bologna “un documento sacro di Anatema” che contiene alcuni versetti tratti dal Vangelo. Quello secondo Matteo, ovviamente.