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Tutto quello che Bugani non ha capito sui “semplici infermieri” del 118

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Venerdì scorso il consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici di Bologna ha stabilito la radiazione dell’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi (che è anche un medico) ritenendolo colpevole di aver calpestato la deontologia professionale con una delibera regionale di oltre due anni fa che consente agli infermieri specializzati di intervenire da soli a bordo delle ambulanze in caso di emergenze. Venturi ha replicato dicendo «non faccio il medico quando porto una delibera in giunta» ma il suo è nemmeno il primo caso di medico radiato dall’Ordine bolognese a causa di quella delibera, datata maggio 2016 recante Principi e criteri in ordine alla predisposizione di linee guida regionali per l’armonizzazione dei protocolli avanzati di impiego di personale infermieristico adottati ai sensi del art.10 D.P.R. 27 MARZO 1992 per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale 118.

Cosa ha capito Bugani della radiazione di Venturi

Sulla vicenda si è sentito in dovere di intervenire anche Massimo Bugani, consigliere comunale per il M5S a Bologna, socio dell’associazione Rousseau e vice-capo della Segreteria particolare del ministro dello Sviluppo Economico Di Maio (a circa 80 mila euro l’anno). Bugani non ha perso l’occasione per attaccare «i Piddini “bravi ed esperti” che ogni giorno ci fanno la morale» scrivendo che in ambulanza in Emilia-Romagna praticamente ci hanno soccorso gli autisti e dei semplici infermieri per tantissimo tempo. Vergogna!». Bugani forse non si è accorto che la delibera regionale è ancora in vigore perché l’Ordine bolognese ha preferito “dare la caccia” ai medici invece che impugnarla davanti al TAR. E lo stesso provvedimento dell’Ordine nei confronti di Venturi non entra nel merito della questione ma si limita a dire che come medico il comportamento dell’assessore non è stato deontologicamente corretto.

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Bugani però ha commesso anche un altro errore, forse ancora più grave: ha definito gli operatori del 118 che in base a quella delibera del 2016 operano a bordo delle ambulanze dei “semplici infermieri”. Che tali non sono perché i protocolli  contenuti nella delibera prevedono esplicitamente che il personale infermieristico debba essere debitamente formato. E non è del resto corretto parlare di “semplici infermieri” dal momento che si tratta di un modo di dire che sottende un giudizio di valore sulla professionalità degli infermieri che non sarebbero in grado di intervenire in maniera adeguata nelle situazioni di emergenza.

Se il M5S insulta la professionalità degli infermieri del 118

Non è chiaro se Bugani abbia capito tutto questo e se abbia letto il testo della delibera e se sia a conoscenza dell’importanza del ruolo degli infermieri nel contesto delle emergenze. Ma in fondo al politico (con triplo incarico) del MoVimento 5 Stelle  non interessava il merito della questione. La radiazione di Venturi era solo un pretesto per attaccare il Partito Democratico e i “semplici infermieri” sono stati solo un danno collaterale. Gli infermieri però non l’hanno presa bene e nei commenti hanno cercato di spiegare a Bugani dove aveva sbagliato.

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Giulio Palazzi, un infermiere del 118 “semplice” con due lauree triennali, una laurea magistrale e un master di primo livello, ha spiegato per filo e per segno a Bugani dove sta il suo errore ricordando che tutto il mondo «va nella direzione di un soccorso affidato ad una figura professionale specifica adeguatamente formata» e che la delibera della Regione Emilia-Romagna segue quel percorso. Inutile ricordare ccome i “semplici infermieri” abbiano tutti un titolo di studio superiore a quello di Bugani che quindi difficilmente è in grado di valutare se hanno o meno le competenze per operare a bordo del servizio emergenza.

Gli infermieri del 118 per operare a bordo di un mezzo di soccorso hanno dovuto affrontare «una lunghissima formazione base e post-base, nelle aule e sul campo, oltre ad avere tutti un background importante in termini di esperienza di “area critica” (rianimazione, pronto soccorso, terapia intensiva…)». Persone che lavorano per salvare la vita alle vittime di incidenti stradali o altri disastri. E lo fanno perché sono preparate e formate per farlo, non perché “non c’è di meglio” a disposizione. Gettare discredito su una categoria professionale solo per prendere qualche voto è davvero un’operazione squallida. E il fatto che Bugani non se ne sia nemmeno accorto peggiora solo le cose.

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Lasciare intendere agli elettori – come fa Bugani – che la delibera di Venturi avrebbe addirittura messo a rischio la vita delle persone soccorse è davvero un’operazione disgustosa. Quando Bugani ha visto che aveva sbagliato però ha semplicemente editato il post togliendo “semplici” ma lasciando di fatto immutato il senso del discorso (segno che non ha capito il punto): gli infermieri non possono lavorare da soli a bordo delle ambulanze. Il MoVimento 5 Stelle preferisce instillare nel pubblico il dubbio che se c’è l’infermiere a bordo allora il paziente non sarà adeguatamente soccorso. Non è così. E Bugani dovrebbe chiedere scusa, non limitarsi a modificare il post di soppiatto.

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