Politica

Sondaggi Rosatellum, calano PD e M5S

Sale il centrodestra, calano il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle: soprattutto, il Rosatellum in azione non permette la formazione di una maggioranza omogenea – per lo meno alla Camera – e Berlusconi, Salvini e Meloni sono molto lontani dal magic number che permetterebbe di ottenere la fiducia a un governo di centrodestra. Questi i risultati dei sondaggi di Nando Pagnoncelli pubblicati oggi sul Corriere della Sera, che contengono anche una simulazione dell’effetto sul voto del Rosatellum BIS nella quale le vittorie di PD + AP nei collegi sono ancora minori rispetto alle simulazioni precedenti.

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Sondaggi: la simulazione del Rosatellum (Corriere della Sera, 28 ottobre 2017)

Il Pd registra nei sondaggi un calo importante dei consensi, con circa 5 punti in meno rispetto ai risultati migliori degli ultimi mesi. Forza Italia cresce di tre punti, più o meno come la Lega, mentre Fratelli d’Italia è stabile. Anche il M5S subisce una pesante contrazione, di cinque punti, mentre la sinista si trova al di sotto del 7%. Nei collegi uninominali il centrodestra stravince al Nord e il M5S ottiene buoni risultati al sud, mentre al Partito Democratico rimangono le vittorie nelle regioni rosse. Il centrodestra si aggiudica 109 seggi uninominali, il M5S 71 e il PD 51. Spiega Pagnoncelli:

Individuare una maggioranza post elettorale, di larghe intese, tra forze avversarie, potrebbe rivelarsi estremamente complesso per almeno tre ragioni: innanzitutto gli elettori si sentiranno espropriati del loro diritto di decidere chi governerà; in secondo luogo è molto probabile che con una maggioranza trasversale l’azione dell’esecutivo possa assumere le caratteristiche di un «compromesso al ribasso» piuttosto che quelle di un governo di scopo; da ultimo,le divisioni presenti nel Paese e l’affievolimento del senso di identità nazionale potrebbero ostacolare la definizione di processi unitari.

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