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L’elogio di Salvini al sacrificabile Toninelli è il bacio della morte?

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Mentre il MoVimento 5 Stelle pensa di sacrificare Danilo Toninelli in una notte senza luna, Matteo Salvini lo sfotte con un finto elogio per aver sbloccato i cantieri:

Nel mirino ci sono il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la ministra della Difesa Elisabetta Trenta. A Danilo Toninelli invece Salvini recapita un presunto elogio che risuona di sarcasmo. «Ho piena fiducia in lui, si è dimostrato uno sbloccatore di cantieri senza uguali». Il titolare delle Infrastrutture lo prende sul serio e ringrazia: «Salvini fa bene a dire che sblocchiamo opere come mai accaduto prima. Ma le risorse umane del ministero sono scarsissime».

Il retroscena di Goffredo De Marchis su Repubblica fa il paio con quanto dichiara Edoardo Rixi al Messaggero dopo le dimissioni curiosamente consegnate a Salvini:

«Lascio quasi volentieri. Continuare a lavorare accanto a Toninelli era praticamente impossibile. Ha tolto le deleghe a Siri in due ore senza neppure una telefonata e senza che Armando avesse ricevuto neppure un avviso di garanzia. E queste cose hanno pesantemente incrinato il rapporto di fiducia: non si può provare a risalire la china infangando gli alleati, sacrificando rapporti umani e progetti costruiti insieme.

Eppoi, da qualche tempo il ministro grillino ha proceduto a nomine, come il presidente dello Stretto, in settori che riguardavano le mie deleghe senza neppure consultarmi. E ha finito per occupare militarmente tutti i posti all’interno del dicastero, spesso senza alcuna attenzione al merito. E questo non è giusto, né corretto». Ancora, allargando le braccia quasi a manifestare «la miseria» di Toninelli: «Che devo dire di più? Ah, sì. L’11 e il 12 giugno è in programma la conferenza nazionale sui porti. E cosa fa il ministro? Neppure ha fatto formalizzare gli inviti».

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