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Report, l’omicidio di Piscitelli e la gambizzazione di Fabrizio Toffolo

fabrizio toffolo fabrizio piscitelli

Ieri Report ha dedicato un servizio agli ultras partendo dalla morte di Fabrizio Piscitelli in arte Diabolik, e degli Irriducibili della Lazio, gruppo che ha fondato insieme ai suoi tre scudieri: Yuri Alviti, condannato per tentata estorsione, Paolo Arcivieri, anche lui condannato per tentata estorsione, e Fabrizio Toffolo, condannato per rapina, spaccio e detenzione di stupefacenti, lesioni gravi, tentata estorsione, falsa testimonianza. L’autore del servizio è Federico Ruffo.

La trasmissione racconta i precedenti di Piscitelli e ricorda che il suo nome è accostato a Massimo Carminati e Michele Senese detto O’ Pazzo, uno dei quattro re di Roma. Ai funerali, anche se non possono entrare alle esequie, si presentano alcuni nomi già conosciuti dalle cronache: Luca Lucci del Milan, fotografato insieme a Salvini, Luca Castellini della curva del Verona che è stato cacciato dallo stadio dopo il caso Balotelli, Valerio Arenale di Forza Nuova.

paolo arcivieri

Intanto gli investigatori cercano Fabrizio Fabietti, che si trova proprio al funerale di Piscitelli.

fabrizio fabietti

Report poi racconta come durante il periodo della presidenza di Cragnotti gli Irriducibili vendevano le magliette della Lazio e hanno registrato il marchio di Mister Enrich, un vecchio fumetto inglese, per farne il simbolo della curva. La Original Fans viene aperta e intestata alle mogli di Toffolo e Piscitelli.

yuri alviti

Finalmente in video compare Fabrizio Toffolo che spiega come “i 14 punti vendita non sono nostri, sono in franchising, è vero che vendevo il materiale ma lo spirito ultras io non l’ho mai tradito”. Toffolo spiega anche che il marchio era loro ma continua a sostenere che non ha tradito nulla. Eppure se il marchio è loro, loro riforniscono i negozi e accettano un compenso per tutto questo, quello che ha esattamente fatto Toffolo è tradire lo spirito ultras facendo i soldi con il tifo. Un po’ come gli ultras bagarini della Juventus. Report mostra anche i volantini che gli Irriducibili facevano girare volantini per indicare come vestirsi per andare allo stadio. E poi racconta la storia di Maurizio Nicita della Gazzetta dello Sport, che aveva rivelato i giochini e parlato di un buco di milioni di euro: Nicita viene accerchiato nel 2002 da Piscitelli, Alviti e Toffolo, aggredito e riporta una perforazione del timpano con perdita di udito. Torna a parlare Toffolo che dice che “lui usava la sua penna per commentare e per criticare…”. E quando gli fanno notare che è normale risponde: “Tu non puoi usare un giornale per fare i commenti, per come la penso io ti prendi le tue responsabilità. Sarò un violento però la vedo così”. Toffolo viene condannato a tre anni e mezzo ma nel frattempo anche Cragnotti finisce in carcere e lì la Lazio viene acquistata da Claudio Lotito.

fabrizio toffolo fabrizio piscitelli

E qui parte il racconto della tentata scalata alla Lazio, terminata con condanne per tentata estorsione. Toffolo racconta della lavatrice sotto casa di Lotito: “C’è una motivazione. La lavatrice era nuova, se fosse stata usata ci avrebbero ascritto lo scarico abusivo. Era un atto goliardico, l’hanno considerata violenza”. Viene anche trovato un biglietto davanti alla porta di Lotito trovata da Cristina Mezzaroma, la moglie.  Si racconta di Marco Turchetta, detto il Turco, accusato di traffico di stupefacenti e oggetto di solidarietà da parte degli Irriducibili. Infine si arriva alla gambizzazione di Toffolo: “Io ho vissuto in un ambiente criminale ma se sapessi chi mi ha gambizzato non lo direi”, esordisce l’Irriducibile.

fabrizio piscitelli fabrizio toffolo

 

E qui Federico Ruffo mostra un’informativa della questura in cui si spiega che il mandante della gambizzazione di Toffolo è proprio Fabrizio Piscitelli. “Lo dice questo informatore”, ribatte Toffolo, “ma non so che dirti…”, conclude. Diabolik viene citato anche da Fabio Gaudenzi, che si è consegnato al questore di Roma e ha promesso di parlare del mandante dell’omicidio di Piscitelli con Gratteri. Estremista di destra soprannominato Rommel, accusa Filippo Maria Macchi, imprenditore che chiese un prestito a Carminati per comprare oro grezzo in Africa e che non restituì. Poi Carminati viene arrestato, Macchi diventa teste d’accusa ma poi ritratta.

filippo maria macchi

Secondo Gaudenzi, Macchi ha fatto uccidere Piscitelli a cui Carminati aveva dato il compito di “parcheggiare” l’imprenditore. Macchi, ovviamente, nega tutto e non ci sono riscontri su questa accusa.

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