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Perché Virginia Raggi non vuole farci sapere quanto paga Max Bugani?

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«Da oggi inizia una nuova sfida ed è proprio all’interno della sfida che si nasconde la felicità. Ringrazio di cuore Virginia Raggi e la sua squadra per aver pensato a me e per avermi assegnato un ruolo così importante». Così il 26 settembre Massimo Bugani annunciava l’ingresso nella squadra della sindaca di Roma. Eppure da quel giorno sul sito del Comune non è ancora stata pubblicata la delibera della Giunta capitolina per l’affidamento dell’incarico a Bugani, il nuovo capo staff della Sindaca.

Che fine ha fatto la delibera per l’assunzione di Bugani?

Il motivo non è chiaro e non è noto. Eppure nella banca dati del Comune è possibile trovare la delibera di instaurazione di rapporto di lavoro con contratto individuale a tempo determinato con Valeria Allegro, datata 20 settembre. L’ex vicepresidente e assessore all’Ambiente del XII Municipio è entrata a far parte dello staff della sindaca negli stessi giorni in cui è arrivato Bugani e due settimane fa, riferisce l’agenzia Dire, è stata nominata delegata ai Rifiuti di Roma Capitale. Il caso di Bugani è diverso. Perché l’ex candidato sindaco del M5S a Bologna nonché socio dell’Associazione Rousseau non si è dimesso dal consiglio comunale di Bologna, dove è tutt’ora capogruppo del MoVimento.

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Qualche tempo prima della nomina della Raggi Bugani aveva invece mollato un altro incarico: quello di vice-caposegreteria di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi. Cosa che avrebbe in ogni caso dovuto fare di lì a poco visto che il governo gialloverde sarebbe caduto dopo una decina di giorni. Per quale motivo la delibera con cui viene instaurato il rapporto di collaborazione con Bugani non è pubblicata sul sito del Comune? A pensar male si potrebbe dire che siccome nel documento è menzionato l’importo dello stipendio di Bugani magari qualcuno non vuole farlo sapere.

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Perché già in passato il socio di Rousseau era finito al centro delle polemiche pentastellate per il suo triplo incarico di consigliere comunale, membro della segreteria di Di Maio e socio di Rousseau (cui andavano aggiunti i ruoli di referente del Movimento in Emilia Romagna e dei sindaci). D’altra parte anche la Raggi soffre lo staff, nei primi mesi del suo mandato fu vittima di una polemica da lei stessa iniziata sul costo dello staff di sindaci e assessori precedenti. Ma nel MoVimento 5 Stelle vige il principio della trasparenza quannocepare. Il MessaggeroIn un’intervista a Luca De Carolis del 27 settembre Bugani spiegava che avrebbe potuto «accettare incarichi in alcuni ministeri, più vantaggiosi dal punto di vista economico». Sappiamo che a Palazzo Chigi prendeva 80 mila euro l’anno e sappiamo che il compenso stabilito per Valeria Allegro (che teoricamente è una sua sottoposta) ammonta a 55 mila euro lordi annui. lo descrive come colui che dovrà traghettare Virginia Raggi fino alle elezioni del 2021, magari in vista di un’eventuale ricandidatura. È chiedere troppo sapere quanto costa ai romani (ed eventualmente rendere conto ai bolognesi che lo hanno votato ed eletto)?

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