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Paola Taverna e i no-vax dietro gli attacchi a Giulia Grillo?

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Il Messaggero racconta oggi in un articolo a firma di Simone Canettieri che è Paola Taverna la più importante nemica di Giulia Grillo, attuale ministra della Salute che rischia il posto insieme a Toninelli:

Paola Taverna, vicepresidente del Senato e big del M5S, da tempo non nasconde più le critiche nei confronti di Giulia Grillo. E il ministro della Salute quando le riferiscono le stoccate della pasionaria si difende spiegando che no problem, le mette in conto in quanto, si sfoga la ministra, la predica viene da un pulpito notoriamente no-vax, d’altronde basta farsi un giro su internet per vedere le esternazioni della vicepresidente di Palazzo Madama sui bambini marchiati come bestie.

E così in queste settimane di rimpasto sì, rimpasto no, rimpasto forse: nel M5S, seppur in maniera sotterranea, si registra la tensione tra Paola e Giulia. Con i reciproci sospetti. Due anime che non riescono a dialogare e mondi che, con la svolta governista del M5S, non si toccano più. E così se la Grillo è in bilico e legge sui giornali di Pierpaolo Sileri, presidente della commissione Salute del Senato come sostituto, subito le viene il sospetto che dietro queste voci e manovre ci sia proprio lei, la Taverna, considerata molto vicina al brillante chirurgo.

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A luglio ci sarà da rivedere il decreto Lorenzin sui vaccini. E già si preannuncia uno scontro interno. Ammesso che nel frattempo, non abbia vinto una delle fazioni, per nulla immuni allo scontro e alla guerraa di stanza. Dove non arriva Salvini ci penserà il M5S?

Considerando che ci sono 60mila free-vax che hanno firmato una petizione contro la ministra, la situazione nel M5S si fa sempre più paradossale. Prima hanno candidato la no-vax dichiarata Sara Cunial, portandola in parlamento a percepire uno stipendio con soldi pubblici e consentendole così di poter avere un palcoscenico per sé e per le sue ideone sui vaccini. Poi hanno messo la Grillo al ministero della Salute lasciandola a supercazzolare su immunodepressi e morbillo come se non ci fosse un domani. Il tutto mentre era Taverna a portare avanti la vera bandiera del M5S, che per accaparrarsi i voti dei free-no-boh vax non ha esitato per anni a portare loro l’acqua con le orecchie. Adesso la Grillo diventa un problema. Ma facciamo Taverna ministra della Salute e chiudiamola lì, no?

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