Fact checking

Le bufale con cui la senatrice ci "spiega" i rischi dei vaccini obbligatori

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La senatrice veneta Paola De Pin è una dei tanti cervelli in fuga del MoVimento 5 Stelle. Eletta nel 2013 tra le fila del partito di Beppe Grillo ha lasciato il MoVimento a pochi mesi dal voto nel giugno 2013. Da allora la De Pin ha transitato in diversi gruppi parlamentari, a volte accompagnandosi ad altri transfughi pentastellati del calibro di Adriano Zaccagnini e Bartolomeo Pepe. Attualmente la senatrice fa parte di Riscossa Italia, un partito che è contro l’Euro e l’Unione Europea, contro lo Ius Soli, contro gli immigrati (famosa una sua manifestazione di protesta contro i profughi a Oderzo dove si trovò da sola) e contro i vaccini obbligatori.

Paola De Pin e vaccini pediatrici che uccidono e rendono autistici

La De Pin ha abbracciato convintamente la causa antivaccinista e non passa giorno che sulla sua pagina Facebook non ci spieghi – da senatrice laureata in scienze politiche – i rischi delle vaccinazioni pediatriche obbligatorie. In un post pubblicato ieri la senatrice plaudendo alla scelta della Liguria il cui consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede di adoperarsi affinché tutti i minori non vaccinati, ma regolarmente iscritti e accettati, possano concludere l’anno scolastico 2017/2018 (secondo il decreto attuativo potranno andare a scuola fino al 31 marzo 2018). La De Pin è convinta che i vaccini “siano un trattamento medico rischioso”.
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Ed è vero, come tutti i dispositivi medici anche i vaccini presentano un certo livello di rischio. Il rischio zero, inteso come assenza di effetti collaterali, non esiste, a meno che non vogliate affidarvi all’omeopatia. Ma il rischio delle vaccinazioni è però di gran lunga minore a quello che comporta l’ammalarsi delle malattie che possono essere evitate tramite la vaccinazione. Alcune malattie sono mortali, altre invece presentano un alto livello di rischio di effetti collaterali invalidanti.

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L’immagine postata dalla De Pin su Facebook [Fonte]
Secondo la De Pin la prova che i vaccini sono pericolosi per la salute è l’esistenza della legge 210/192 (introdotta inizialmente per “compensare” il rischio dovuto alla somministrazione del vaccino antipolio Sabin, che però ora non si utilizza più) che riconosce “il danno da vaccino”. Ma i danneggiati da vaccino riconosciuti dallo Stato sono solo una piccolissima percentuale di tutti i vaccinati per i quali invece la vaccinazione non ha avuto alcuna conseguenza.

Tutte le balle della De Pin sui vaccini

Ma quali sono i danni dei vaccini a cui si riferisce la senatrice di Riscossa Italia? La De Pin lo ha spiegato in un altro post dove parla di un incremento forte di “bimbi aventi difficoltà di apprendimento”. Non è difficile capire quale sia la fonte dell’informazione, visto che qualche tempo fa il Presidente di Corvelva, Ferdinando Donolato, ha detto esattamente la stessa cosa. La De Pin infatti riconduce questo aumento (del quale curiosamente non fornisce dati) alle vaccinazioni ed in particolare alla presenza di “nanoparticolati” che possono creare danni al cervello e addirittura la morte.

Dobbiamo dire ‘basta’ a questa situazione liberticida che pone i bambini in gravi difficoltà fisiche e #psicologiche. Gli #insegnanti vedono sotto i loro occhi un incremento forte di bimbi aventi difficoltà di apprendimento e tutti si chiedono il perché di questo Stato delle cose. Dobbiamo avere controlli ferrei per la produzione di #vaccini sicuri, che a livello #chimico non presentino #nanoparticolati. Se queste #sostanze non biodegradabili, attraverso il #sangue arrivano al #cervello possono potenzialmente creare danni con conseguenze non compatibili ad una vita normale o addirittura alla #morte.

La De Pin inoltre non crede all’esistenza e all’efficacia dell’immunità di gregge ma ritiene invece che gli inutili e costosi esami prevaccinali siano utilissimi per prevenire le reazioni avverse da vaccino.

Quando si parla di test pre-vaccinali alcuni professionisti risultano riluttanti. Dicono che non servono. Di fatto io ritengo che siano test importanti.La buona pratica medica si basa sull’imporre questi test, come ricordato chiaramente nei #bugiardini dei vaccini. Basta parlare di ‘immunità di gregge’ con la scusa di proteggere gli immunodeficienti. In realtà spesso sono i primi a soffrire di queste vaccinazioni di massa, proprio perché i vaccinati possono inconsapevolmente portare sotto casa il rischio.

In un post del 13 novembre la senatrice riportava di una conversazione avuta con Stefano Montanari che “spiegava” che le sostanze inquinanti contenute nei vaccini sono la causa principale dell’autismo. In poche parole per la De Pin e per montanari le persone affette da autismo sono dei cerebrolesi da vaccino. Cosa che, oltre ad essere offensiva e degradante nei confronti delle persone autistiche è scientificamente falsa.

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Screenshot di Daniele Matteo Cereda

Ieri invece la De Pin oltre alla Liguria lodava anche la Svezia che ha “coraggiosamente” e con saggezza deciso di non cedere “alle pressioni delle aziende farmaceutiche”. Secondo la De Pin il Parlamento svedese ha rifiutato di introdurre l’obbligo vaccinale in Svezia, segno questo che gli svedesi sono un popolo civile e progredito, non come noi italiani (è un caso che ci abbiano eliminati dal Mondiale?).
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La De Pin sostiene che la decisione è stata presa dopo che i dati raccolti dal Sistema Sanitario Svedese (dati che la senatrice non fornisce) hanno evidenziato “le gravi e numerose reazioni post vaccinali al vaccino MMR”. In realtà la Svezia – come ha spiegato Butac – non ha introdotto l’obbligo vaccinale perché la copertura vaccinale è pari al 97% e quindi non è necessario mettere in campo ulteriori misure sanitarie e legislative per spingere la popolazione a vaccinarsi. Altrove la De Pin ha sostenuto (vedi foto di copertina) che l’AIFA avrebbe certificato l’esistenza di 22mila casi di bambini con danni neurologici dovuti ai vaccini. Peccato che è sufficiente andare a leggere il rapporto di sorveglianza postmarketing dell’Agenzia del Farmaco per scoprire che si tratta dell’ennesima bufala propalata dalla senatrice veneta. Il tutto grazie allo stipendio gentilmente pagatole dagli italiani.