Cultura e scienze

Il M5S è a favore dell’obbligo vaccinale (ma non tutti i pentastellati se ne sono accorti)

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Cosa vuole fare, davvero, il M5S con i vaccini? Sarebbe innanzitutto utile e auspicabile che il M5S non facesse campagna sulle vaccinazioni obbligatorie. A quanto pare però non è possibile e in questi giorni abbiamo letto le dichiarazioni dell’onorevole Matteo Mantero che prometteva l’abolizione totale dell’obbligo vaccinale. Ieri Luigi Di Maio è tornato sull’argomento spiegando che il M5S è sì contrario alla Legge Lorenzin ma non all’obbligo vaccinale in sé.

Il MoVimento 5 Stelle non è contro l’obbligo vaccinale

Il Capo Politico del MoVimento ha spiegato che il M5S è a favore della raccomandazione dei vaccini (e questo è quello che sperano molto pro-vax) ma anche per l’obbligo. Quale obbligo? Quello che c’era prima del decreto Lorenzin. Vale a dire quattro vaccini obbligatori (vaccinazione antidifterica, antipoliomielitica, la vaccinazione antitetanica e vaccinazione antiepatite virale B) e “per tutti gli altri si punta sul metodo della raccomandazione”, esattamente come era prima della legge Lorenzin quando le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, parotite, rosolia e infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), erano fortemente raccomandate, ma imposte per legge.

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Anche Alessandro Di Battista ha fatto sapere che il MoVimento ritiene che “la situazione precedente con 4 vaccini obbligatori fosse sufficiente” ricordando agli elettori preoccupati che “noi in Parlamento abbiamo votato contro il decreto Lorenzin”. Un approccio senz’altro interessante che rivela come per il MoVimento 5 Stelle il passato sia migliore del presente. Ma che non tiene conto che nessuno controllava l’applicazione di quell’obbligo. Le sanzioni c’erano sì, ma nessuno le comminava perché mancava un meccanismo di controllo dell’adempimento. Fino al 1999 (quindi prima della legge Lorenzin) era obbligatorio presentare all’atto dell’iscrizione a scuola anche il certificato vaccinale. Oggi sul Corriere della Sera Guido Silvestri ha detto che prima della nuova legge quando c’era la distinzione tra obbligatori e raccomandati «La gente ha pensato che solo questi fossero importanti e che invece i raccomandati non servissero a nulla. La confusione fra i due meccanismi ha determinato allontanamento. Ritorniamo alla consapevolezza».

I problemi della posizione del M5S sui vaccini obbligatori

E non è che con solo quattro vaccini obbligatori non ci fossero genitori esitanti e movimenti antivaccinisti. Anzi, prima della legge Lorenzin i freevax non avevano alcuna vergogna a chiamarsi antivax. Si tornerà al passato anche per la questione definitoria? Uno dei problemi per i no-vax era il vaccino esavalente (DTPa/IPV/Ep B/Hib) che protegge contro la difterite, il tetano, la pertosse, la polio, l’epatite B e le infezioni da Haemophilus influenzae tipo b e viene somministrato in tre dosi (al terzo, al quinto e al dodicesimo mese). L’esavalente infatti contiene ben due vaccini in più di quelli obbligatori, un’imposizione inaccettabile per i no-vax che avevano iniziato petizioni per chiedere la produzione e somministrazione di un vaccino tetravalente.

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Se domani il M5S dovesse tornare all’obbligo prima della legge sulle vaccinazioni obbligatorie si troverebbe nella stessa condizione. Una situazione che la legge 119/2017 ha sanato risolvendola alla radice rendendo l’esavalente un vaccino obbligatorio. Il vaccino esavalente non è “meno sicuro” dei vaccini singoli, anzi presenta il notevole vantaggio di consentire meno iniezioni e la protezione da pericolose malattie. Coloro preoccupati e spaventati dagli aghi che “bucherellano” le braccine dei nostri bambini dovrebbero essere contenti per l’esistenza dell’esavalente. Va inoltre rilevato che anche Guido Silvestri, consulente scientifico del M5S sul tema delle vaccinazioni nella sua posizione ufficiale sulle vaccinazioni e sull’obbligo vacinale ha scritto chiaramente che “il corrente outbreak di morbillo in Italia (almeno 1,600 casi nel 2017) giustifica la adozione temporanea di misure di obbligatorietà relative specificamente a questo vaccino”. Contrariamente a quanto affermato da Mantero, che ritiene che l’emergenza morbillo sia stata inventata ad arte, anche il vaccino contro il morbillo è importante.

La chat di Davide Barillari contro l’obbligo vaccinale

La pagina Facebook Cittadini per il Movimento 5 stelle riporta inoltre lo screenshot di una conversazione con Davide Barillari, portavoce M5S che si è distinto per la sua posizione sul tema mentre il M5S Lazio ha appoggiato in varie occasioni le associazioni di antivaccinisti, che dice di “lasciare perdere la Fattori” (che ha espresso contrarietà alla libertà di scelta) e ribadisce che il M5S è “contro l’obbligo ora e sempre” spiegando che nel programma “abbiamo già inserito una riforma completa dei centri vaccinali a favore della precauzione, della raccomandazione, dell’informazione completa e della libertà di scelta”.

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Ma nella posizione ufficiale del M5S (l’unica fin’ora che faccia testo oltre alle già abbastanza chiare dichiarazioni del Capo Politico) è scritto che il M5S è per la massima copertura vaccinale possibile  e che «nel contesto del principio di raccomandazione la scelta di “non-vaccinare” non può essere considerata o percepita come una scelta di “default” – al contrario, il “premesso” a non vaccinare viene garantito ai genitori che ne fanno richiesta dopo la certificazione di un percorso “educativo” che include almeno due visite mediche o infermieristiche condotti in due tempi diversi, e la visione di appropriato materiale educativo (video, film, etc)». Il M5S quindi è a favore dell’obbligo, ma solo per alcuni vaccini, e la libertà di scelta è una scappatoia che non può essere concessa a tutti in vista dell’obiettivo della massima copertura vaccinale. Sarebbe interessante anche capire perché per il M5S l’esavalente non si può considerare obbligatoria e perché il vaccino MPRV va semplicemente raccomandato stante il calo della copertura vaccinale. Ma siamo sicuri che lo sapremo presto.