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La fondazione OPEN e i bonifici sospetti dalla EYU di Bonifazi

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Il Corriere della Sera oggi racconta un intreccio tra due inchieste, quella sulla Fondazione Open e quella sulla EYU, per i quali la procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti di Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Partito Democratico all’epoca di Renzi:

Nel 2018, poco prima della chiusura, la Open ha ricevuto 20mila euro dalla Fondazione Eyu di Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd guidato da Matteo Renzi e indagato per finanziamento illecito dalla procura di Roma. Quel bonifico è finito in una «segnalazione di operazione sospetta» assieme ad altri trasferimenti di soldi disposti da Davide Serra, il finanziere titolare di Algebris perquisito nei giorni scorsi per ordine della procura di Firenze, in favore di Eyu.

Un intreccio che la Guardia di Finanza dovrà adesso approfondire per scoprire quali reali interessi si nascondano dietro i vari passaggi di denaro avvenuti negli ultimi anni. Anche perché i documenti sequestrati presso la Open, nelle società dei «soggetti finanziatori» e in quelle dell’imprenditore Marco Carrai alimentano il sospetto che i finanziamenti alla Fondazione Open guidata dall’avvocato Alberto Bianchi fossero «un illecito finanziamento all’attività politica di Matteo Renzi».

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Il primo bonifico inserito nell’elenco trasmesso dall’Unità antiriciclaggio risale 5 giugno 2018. Quel giorno la Fondazione di Bonifazi manda 20 mila euro a quella di Bianchi. E questo nonostante già dagli inizi di aprile i componenti del consiglio di amministrazione di Open — oltre a Bianchi e Carrai, Maria Elena Boschi e Luca Lotti — avessero deciso di chiuderla. Che motivo c’era di trasferire quel denaro? Si trattava di un passaggio per «mascherare» un’operazione di diversa natura? Interrogativi che dovranno trovare risposta anche in riferimento ad altri due versamenti, disposti da Serra. Il titolare di Algebris — che risulta tra i «donatori» di Open per 300mila euro— versa a Eyu 54.900 euro nel 2017 e 80mila nel 2018.

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