Politica

Heinz-Christian Strache: le orge con minorenni nel racconto del video del politico austriaco

Zentrum für Politische Schönheit strache video - 4

Tonia Mastrobuoni su Repubblica fa oggi il punto sul video che ha incastrato Heinz-Christian Strache, il sovranista che voleva vendere il suo paese alla Russia, e ci spiega che alcune scene sono state tagliate dall’ormai famoso video in cui l’ex vicecancelliere austriaco viene beccato a garantire alla sedicente nipotina di un oligarca russo (in realtà mai esistita senza che nessuno del FPOE abbia controllato) appalti nelle costruzioni in cambio dell’acquisto di un giornale ostile:

Ad esempio, una scena in cui Strache blatera di “droghe” e “sesso” parlando dell’attuale cancelliere, Sebastian Kurz. O, riferendosi al suo predecessore, Christian Kern, fa riferimento a fantomatiche «orge con minorenni a Città del Capo». Forse Strache teme che Philippa — e non solo lei — possa vedere qualcosa di molto più pesante di quel “bona” (e dell’orrenda t-shirt). Intanto quei frammenti di desolazione umana e politica sono talmente devastanti che i primi sondaggi già mostravano il partito di ultradestra in serio affanno.

Nel giro di un fine settimana la Fpoe è crollata dal 23 al 18%. Ed è tornata ad essere il partito degli Intoccabili. A rinvigorire il clima da complotto internazionale è intervenuto ieri l’altro protagonista della vicenda. Quel Johann Gudenus appassionato di Russia e di teorie naziste e negazioniste, insomma grande simpatizzante di regimi sterminatori, divenuto poi capogruppo Fpoe in Parlamento. Nel video è l’agitato ragazzo che a un certo punto fa il gesto della pistola per spiegare che uno dei finanziatori occulti del partito è il signor Glock, quello dei revolver.

La clamorosa intelligenza di Gudenus lo ha portato a parlare ai giornalisti:

Ieri Gudenus ha fatto la sua prima, imperdibile intervista. Anche lui, come Strache nei frangenti dedicati a Philippa, suona molto cerbiatto. «Ero annebbiato e naif, — che combinazione micidiale», ha confessato al quotidiano Die Presse. E ancora: «troppo poco sonno, troppo alcol, troppi drink energetici e sostanze psicotrope», ha sussurrato.

Anzi, vuoi vedere, ragiona a un certo punto nel colloquio in cui si dà più volte dell’idiota da solo, che gli hanno messo delle gocce nell’alcol? Sì, proprio quelle che gli uomini usano per stordire le donne e stuprarle, quelle che i tedeschi chiamano “gocce k.o”. «Ci sono troppe ore di buio nella mia memoria», dice. Ma le gocce spiegherebbero anche le idiozie? Chissà. Intanto, Gudenus esprime apertamente il timore che pezzi ancora non usciti del video più devastante della storia austriaca gli rinfreschino presto la memoria.

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