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Davide Barillari incendia le Regionarie M5S Lazio

davide barillari

Domani si voterà per le Regionarie del MoVimento 5 Stelle nel Lazio e Davide Barillari, candidato alla carica di governatore insieme a Roberta Lombardi e Valentina Corrado, ha deciso di sparare le ultime cartucce della polemica dopo l’attacco a mezzo stampa alle parentele a 5 Stelle. E così in un post su Facebook l’attuale consigliere regionale è andato all’attacco contro Valentina Corrado e Gaia Pernarella, ree di aver boicottato il suo Libro Bianco della Salute 2018.

Davide Barillari incendia le Regionarie M5S Lazio

Barillari parla di “Un progetto di riforma completo del sistema sociosanitario regionale, a lungo studiato, elaborato e costruito davvero dal basso grazie ad un numero impressionante di esperti (190 professionisti) divisi in 13 tavoli di lavoro tecnici, che da 4 anni si riuniscono periodicamente”. Un progetto che però, accusa Barillari, è stato boicottato “per invidia e gelosia”:

Io ho solo applicato il concetto di “intelligenza collettiva” che mi e’ stato insegnato da Gianroberto Casaleggio.
Pero’ sono stato lasciato solo, isolato e contrastato.
Proprio perche’ qualcuno ha compreso l’importanza del progetto, e forse per invidia o gelosia, o magari semplice stupidità, ha cercato non solo di rallentarlo, ma anche di bloccarlo.
Prima sono stato semplicemente deriso e ignorato, nessuna risposta alle tantissime richieste di condivisione, di discussione in riunione con gli altri portavoce oppure gli inviti a dare una mano concreta (bastava partecipare alle riunioni tecniche, nonostante avessi identificato le aree di interesse e competenza di ogni consigliere). Poi, piu’ si avvicinavano le elezioni regionali, piu’ si e’ passato dall’ignorare il progetto Libro Bianco ad ostacolarlo. Ed e’ questo che mi ha fatto piu’ male e mi ha creato una forte rabbia e delusione. […]

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Dal Libro Bianco della Sanità a Cinque Stelle per la Regione Lazio (fonte: Facebook.com/ProgettoSanità5Stelle)

C’e’ chi ha remato contro, come la Corrado che grazie all’alleanza con la Pernarella, attuale capogruppo, minacciava addirittura di togliere al progetto Libro Bianco il logo del MoVimento 5 Stelle e cosi’ la quarta ed ultima riunione tecnica plenaria prevista per settembre (quella piu’ importante, con 10 panel di discussione plenaria ed oltre 30 workshop di lavoro con esperti da tutta Italia), che era in preparazione da 2 mesi, non si e’ potuta svolgere ed e’ stata rimandata a data da destinarsi.
C’e’ anche chi, assunto proprio come esperto di sanità all’interno del gruppo consiliare, ha deliberatamente boicottato il progetto (Pierluigi Impedovo) addirittura convincendo molti partecipanti ad abbandonare i tavoli di lavoro per aderire, in modo subdolo, ad un “progetto alternativo” grazie alle complicita’ di un sedicente tavolo sanita’ regionale e alla compiacenza della Corrado.

Le contraddizioni del Libro Bianco del M5S

L’obiettivo polemico di Barillari è l’incontro di Anzio che qualche giorno fa ha visto in scena la Corrado insieme a Fabio Fucci ed Elena Fattori. Ma soprattutto Barillari, che ha organizzato in questi mesi incontri con le associazioni free e no vax, non sembra essersi conto di alcune contraddizioni. Ad esempio, come avevamo fatto notare tempo fa, al secondo punto c’è l’obiettivo “malattia zero” che a quanto pare si fonda su un principio importante: la prevenzione. Ora non ci vuole poi molto a capire che i vaccini sono una forma di prevenzione che contribuisce a raggiungere l’obiettivo di azzerare le malattie (qualsiasi cosa voglia dire). Ma se i Cinque Stelle sono per la prevenzione perché si oppongono alle vaccinazioni obbligatorie? Su questo argomento infatti il Cinque Stelle sembra essere disposto a prestare ascolto a comitati ed associazioni di genitori che – come abbiamo già avuto modo di ribadire – non hanno un’opinione scientificamente formata sulla questione. E su argomenti di carattere scientifico sanitario non vale la regola dell’uno vale uno ma la regola di chi ha sufficienti evidenze scientifiche per sostenere una posizione.
davide barillari silvana denicolò
E infatti sul suo profilo Facebook arriva la collega consigliera Denicolò ad esternare la poderosa incazzatura degli altri rappresentanti del M5S alla Pisana. “La misura è colma”, gli scrive, e non è l’unica attivista ad arrabbiarsi: “Cioè fammi capire… Io sono medico specialista. Ho organizzato l’incontro di sabato insieme agli altri attivisti del MU con esperti di fama internazionale che hanno parlato di vaccini e sanità, e non avremmo il diritto di parlarne???? Non se ne sono occupati per 5 anni? Vorrei farti una domanda… Come ti arroghi il diritto TE di dire certe cose? Ma stiamo scherzando? Gradirei almeno rispetto per il lavoro che viene fatto sui territori”, sostiene invece Fabio sulla sua pagina. Dopo l’affaire della mail che sponsorizzava la Corrado e gli sfoghi dei giorni scorsi l’attacco di Barillari rischia di metterlo in difficoltà con i vertici del MoVimento. Ma lui ha evidentemente deciso di giocarsi tutto.