Politica

Bonaccini, i rifiuti di Roma e l'arroganza di Virginia Raggi

«Ci siamo presi ancora tre o quattro giorni per fare tutte le valutazioni. Certo che se ci fossero atteggiamenti meno arroganti della sindaca Virginia Raggi forse questo aiuterebbe ad avere un rapporto istituzionale un po’ meno complicato»: il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine della conferenza stampa di presentazione di ‘Destinazione Emilia’, parla della vicenda dei rifiuti di Roma da trasferire nella sua regione e critica la prima cittadina, che nei giorni scorsi aveva risposto così alla polemica sollevata dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti: “Come sapete bene, gli accordi in tema di rifiuti sono tra Regioni…Poi se ho qualcosa da dire io generalmente la dico in faccia, non tramite giornali. Sono abituata così”.

Bonaccini e l’arroganza di Virginia Raggi

Pizzarotti aveva lamentato l’assenza di fair play istituzionale in un post su Facebook in cui faceva sapere che la Raggi non gli aveva fatto neppure una telefonata. La Raggi ha detto che la sua prerogativa è dire le cose in faccia, eppure proprio di questo si era lamentato il primo cittadino di Parma. Bonaccini ha aggiunto: “Perché che addirittura si chieda di dare una mano e poi ci sia perfino chi reagisce in questo modo…”. Un giudizio che per il presidente non è legato al diverso colore politico: “L’anno scorso e due anni fa abbiamo preso una piccola quantità di rifiuti per poche settimane dalla Liguria e dalla Puglia” regioni governate rispettivamente dal centro destra e dal centro sinistra “quindi non c’è tema di differenza politica”.

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Dove finiscono i rifiuti di Roma (Corriere della Sera, 27 dicembre 2017)

In una nota Zingaretti stamattina è tornato a chiedere aiuto all’Emilia Romagna: “Abbiamo più volte sottolineato la fragilità del sistema impiantistico per la gestione dei rifiuti della Capitale. Per questo nei mesi scorsi abbiamo chiesto con forza a Roma Capitale di condividere con la Regione la necessità di dotare il ciclo di nuovi impianti. Il nostro sforzo sarà quello di cambiare radicalmente il ciclo dei rifiuti, dotando il Lazio di impianti moderni che possano ridurre al minimo le necessita’ di smaltimento. Ma la Capitale sta vivendo in queste ore una grande difficoltà di gestione dovuta al picco stagionale di produzione rifiuti. Per questo rivolgo uno stringente appello alle Regioni che possono fare uno sforzo e ai sindaci, in particolare dell’Emilia-Romagna, perché ci aiutino a salvare la Capitale da una difficoltà crescente. Un appello, senza arroganza, ma con gratitudine a quelle Regioni che già ci hanno mostrato solidarietà”.