Cultura e scienze

Bartolomeo Pepe contro i coniugi Montanari: sfida finale all’ombra dei vaccini con nanometalli

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«Al popolo freevax, novax, colcazchemivax pongo una riflessione. Uno raccoglie soldi per un millenario e fantomatico e leggendario microscopio che paragonato all’unicorno e più facile vedere il secondo, visto che stanno smanettando con il dna Uno Strumento che probabilmente userà per guadagnare presumo e non farà certo le analisi gratis a i vaccini». A scrivere è l’ex senatore (prima M5S e poi GAL) Bartolomeo Pepe. L’obiettivo delle critiche non è difficile capirlo: si tratta di Stefano Montanari, il farmacista già tradito da Beppe Grillo, che da qualche anno è alla ricerca dei soldi per comprare un microscopio elettronico per le sue ricerche sulla pericolosità dei vaccini.

Il microscopio della discordia che fa litigare i Bartolomeo Pepe e Montanari

Il post di Pepe è scomparso (oppure la privacy è stata modificata) ma non è sfuggito all’occhio attento dell’Associazione “Vita al Microscopio” che si occupa proprio di raccogliere i fondi per il famoso microscopio dei Montanari. Secondo l’ex senatore – che ora a tempo perso si diletta nel parlare di scie chimiche – la raccolta fondi dei due scienziati esperti di nanoparticelle e vaccini contaminati ha un solo obiettivo: quella di far guadagnare qualche soldo al duo di Modena. Scrive infatti l’ex pentastellato che si tratta di «uno strumento che probabilmente userà per guadagnare presumo e non farà certo le analisi gratis ai vaccini». Pepe parte dall’assunto che quando si tratta di fare le analisi “su commissione” (come quella sulla vitamina K o quella eventuale sulle scie chimiche) il buon dottor Montanari si fa pagare. Come è giusto che sia, per carità.

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Ma si farà pagare anche le analisi fatte col microscopio comprato coi soldi dei sostenitori? Al momento la tariffa – fa sapere Montanari sul sito – è «ogni vaccino analizzato costa 1.830 Euro IVA compresa». Il famoso microscopio costa invece 488.000 euro ai quali vanno aggiunti 120mila euro l’anno per la manutenzione. Fino ad ora – in un anno e mezzo – sono stati raccolti poco più di duecentomila euro. come ammette lo stesso MontanariTutto nasce dal fatto che dal 28 febbraio scorso i due scienziati non avrebbero potuto usare il microscopio dell’università di Urbino che è stato collocato all’ARPAM di Pesaro, ma per ora non hanno avuto limitazioni d’accesso.

Da sinistra: la dottoressa Antonietta Gatti, il prof.Livio Giuliani, il dr.Montanari, il sen Bartolomeo Pepe e il dr Fabio Franchi durante una conferenza sui vaccini al Senato organizzata dal CODACONS nel luglio del 2017 [via Facebook.com]
In realtà poco ci importa della questione del microscopio elettornico della discordia e delle analisi sui vaccini. Analisi puntualmente smentite dalla Procura quando sono state usate in un esposto del Codacons. Quello che è interessante è che Pepe è a sua volta un esponente del popolo “freevax, novax, colcazchemivax”. Quando non è impegnato a parlare di bario, di aerei che bruciano carburanti con addittivanti igroscopici e  di geoingegneria clandestina l’ex senatore lancia allarmi come «fra qualche anno avremo un autistico ogni due bambini» o si occupa dei casi di bambini morti nel sonno “per colpa dei vaccini”.

Fuoco amico free-vax sui coniugi Montanari?

Insomma sia i coniugi Montanari che Pepe fanno parte di quel movimento arancione che chiede la libertà di scelta. Ma siccome che il pubblico è poco tra i “free-vax” ci sono continuamente lotte per accaparrarsi l’attenzione dell’uditorio. Già in passato Stefano Montanari aveva sbattuto la porta in faccia al Popolo Arancione perché non gli era stato concesso il permesso di fare la questua per il microscopio durante una manifestazione contro la Legge Lorenzin. Poi era stata la volta del battibecco con Gianni Lannes. Quest’ultimo ha accusato Montanari di essere “pagato dalla NATO”. E non è un caso che ieri Bartolomeo Pepe abbia postato un link all’articolo che dovrebbe dimostrare che il farmacista non parla di scie chimiche non perché non ha mai avuto modo di analizzarne una ma perché è a libro paga dei Poteri Forti di turno.

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Montanari e la dottoressa Maria Antonietta Gatti non sono certo rimasti a guardare. Prima hanno dedicato un caustico post al “fulgido esempio di come si fa lo statista ora in cerca di occupazione e sempre pronto a balzare ad una immeritatamente distratta ribalta”. Poi ricordano che qualche tempo fa Pepe «si esprimeva in maniera diametralmente opposta» pubblicando a titolo esemplificativo una foto che li ritrae tutti assieme appassionatamente durante una conferenza.

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C’era insomma un periodo in cui Pepe “si spacciava per amico” dei due scienziati dei nanometalli. Oggi per qualche misterioso motivo invece li accusa di voler lucrare sul microscopio. Secondo la dottoressa Gatti è perché è alla ricerca di «qualche partito che lo metta in lista per le prossime elezioni europee». Quanto è dura essere freevax al giorno d’oggi. Non solo ci sono i poteri forti e gli scienziati al soldo di Big Pharma che ti mettono i bastoni tra le ruote. Tocca anche subire il colpi del cosiddetto “fuoco amico”.

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