Economia

I 669 licenziati di Roma Multiservizi all'insaputa di Virginia Raggi

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Alla povera Virginia Raggi fanno evidentemente le cose alle spalle. A sua insaputa, come direbbero altri: la lettera che annuncia il licenziamento dal 31 luglio di 669 dipendenti di Roma Multiservizi, la società partecipata per il 49% da Ama e per il resto da Manutencoop, l’ha lasciata «sorpresa ed arrabbiata» perché lei «non ne sapeva nulla».

I 669 licenziati di Roma Multiservizi all’insaputa di Virginia Raggi

Una giustificazione ben strana per la lettera che l’amministratrice delegata Rossana Trenti ha inviato ai sindacati ha inviato lo scorso venerdì: «La scrivente società — si legge nella missiva — avvia la procedura di riduzione di personale per 669 dipendenti». La ragione della decisione è la possibilità che Roma Multiservizi non si aggiudichi neanche uno dei 14 lotti del bando per il servizio di pulizia e manutenzione ordinaria di sedi e uffici dell’ATAC, in scadenza il 31 luglio. Per otto dei 14 lotti RM è già fuori gioco. Ma il problema di quella gara si conosce dal dicembre scorso – quando i lavoratori erano andati per la prima volta a protestare in consiglio – e le sue conseguenze precise si sanno dal febbraio scorso. Possibile che la sindaca non ricordi la protesta in Assemblea Capitolina, immortalata da questo video?

Sulla grana licenziamenti, fa sapere oggi il Messaggero, il Comune corre ai ripari per cercare di far riassorbire i lavoratori. Lunedì è in programma un tavolo a Palazzo Senatorio c’è tempo fino al 31 luglio. Il M5S romano durante la campagna elettorale aveva promesso ai lavoratori di Roma Multiservizi che sarebbero stati assunti in AMA. Nell’agosto scorso anche un ordine del giorno approvato dalla maggioranza grillina in Assemblea Capitolina ricordava alla sindaca che era necessario assorbirli nella municipalizzata dei rifiuti. Poi la Raggi e la Muraro cambiarono idea: Roma Multiservizi sarebbe stata acquistata al 100% dal Comune All’epoca c’era chi faceva notare che in questo modo si violava il piano di rientro del debito del Comune di Roma, ma chissenefrega. A dicembre era arrivata la protesta dei lavoratori in Consiglio comunale al grido di “Buffoni buffoni”: «Te lo ricordi quando stavi all’opposizione e stavi in mezzo a noi?», gridavano all’indirizzo di Marcello De Vito quella sera i lavoratori, dopo aver scoperto che era andata deserta la gara in 5 lotti per l’affidamento in global service dei servizi necessari al funzionamento delle scuole di Roma Capitale. Era l’inizio delle vicende che ha portato ai licenziamenti di oggi. All’insaputa della sindaca.

I licenziati e la politica romana


La consigliera del Pd Capitolino Ilaria Piccolo annuncia una interrogazione sul tema. “E’ con grande preoccupazione che assistiamo a quella che sembra essere una condotta irresponsabile, superficiale e ipocrita – aggiunge – Durante la campagna elettorale i cinque stelle avevano garantito ai lavoratori di Roma Multiservizi che sarebbero stati assunti in Ama. L’allora candidato De Vito prometteva che tutti i dipendenti sarebbero stati tutelati. Un video che gira in queste ore e che mette a confronto le dichiarazioni del non ancora Presidente dell’Assemblea Capitolina e le comunicazioni della sindaca Raggi è la testimonianza di un inganno ai danni dei lavoratori della società capitolina. Nella seduta di consiglio straordinaria sulla Roma Multiservizi è stata avanzata l’ipotesi della gara a doppio oggetto con l’intento evidente di giustificare il venir meno delle promesse elettorali a causa della legge Madia. Un modo per scaricare le responsabilità della giunta capitolina sul governo e che la ministra Madia che prontamente ha rispedito al mittente come insinuazioni infondate e chiarendo per di più, che non c’è alcuna norma che può condizionare le scelte della sindaca nel decidere il futuro della società e la sua eventuale internalizzazione”.

Critico anche Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia: “E meno male che la gara a doppio oggetto tanto sbandierata dal sindaco Raggi avrebbe dovuto tutelare i 4.000 dipendenti della Multiservizi. Appena il tempo di annunciare la solita bugia targata 5 Stelle che partono invece 669 licenziamenti nell’azienda. La verità è che in questo anno di consiliatura non sono stati in grado di trovare alcuna soluzione concreta per salvaguardare i lavoratori della Multiservizi. Che fine hanno quindi fatto le promesse dei grillini? In campagna elettorale diedero false speranze ai lavoratori dicendo che avrebbero fatto diventare la Multiservizi 100% comunale, senza contare che poi hanno addirittura bocciato la proposta di Fratelli d’Italia che andava proprio in tal senso. A quanto pare dai 5 Stelle solo chiacchiere, visto che ora si procede con i licenziamenti”.

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